Il peso dei 151 anni di Unità
L’anno scorso di questi tempi, vi era un susseguirsi di eventi che richiamavano il 150esimo anno dell’Unità d’Italia, mentre oggi quasi non ne parla più nessuno. Ma effettivamente, quante cose abbiamo da festeggiare?
Con tutte le manifestazioni del 17 marzo scorso sembrava quasi che ci trovavamo a vivere in un Paese con la P maiuscola, dove tutto filava per il verso giusto. Festa Nazionale, e si dimenticano i problemi, non ci sono più divisioni e tutti si vogliono bene come fratelli! E invece non è tutto come sembra. Una nazione che non riesce a garantire in pieno tantissimi articoli della Costituzione, che dovrebbe essere a garanzia dei singoli cittadini e delle associazioni, evidentemente presenta più di una pecca.
Sono in tanti che, anno dopo anno, lasciano l’Italia perchè non trovano lavoro, perchè disgustati dalle malefatte di una piccolissima minoranza di persone, che nonostante l’esiguo numero riesce a fare una mole di danni all’intera collettività di un’entità incalcolabile. E parliamo di ogni tipo di danno: economico, politico, sociale e culturale.
Forse è prevalso un pò di buon senso, ed è per questo motivo che oggi non ci sono state tante formalità. Con l’augurio che alla prossima cifra tonda (abbiamo altri 9 anni di tempo) potremmo riunirci e plaudere ad un progresso che abbia messo alle spalle tanti anni di sofferenza, opacità e malumore.
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