ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

Le disgrazie non vengono (quasi mai) da sole

Mio padre m’ha insegnato che ci sono due tipi diversi di tragedie che ti possono capitare. Uno di questi tipi, te li manda direttamente il destino -leggetelo se volete come “il Signore”, “il fato” quello che più vi pare- mentre un altro tipo dipende soprattutto dall’errore umano, da una nostra mancanza, da una nostra disattenzione.

Al primo genere di disgrazia, corrisponde un pò quello che è avvenuto stanotte nel Nord Italia: una violenta scossa di terremoto che ha causato 5 (qualcuno dice 6) morti (per ora) e che ha generato tanto panico nel cuore della notte. Su questo tipo di disgrazie è difficile poter fare qualcosa: certo si potrebbe fare una grandissima campagna di prevenzione, visto che siamo un Paese con un livello abbastanza alto di rischio idrogeologico, ma ci vogliono troppi stanziamenti di energie, risorse e denaro. E in Italia si sa, si preferisce di più gestire l’emergenza, quando vengono elargiti “più allegramente” i soldi per le ricostruzioni e gli interventi sul territorio. Gli sciacalli che ancora ridono delle disgrazie avvenute all’Aquila ne costituiscono un (pessimo, ma reale) esempio. Le vittime, prima o poi, finiscono in un cassetto, e non hanno lo stesso valore di un militare (profumatamente retribuito) morto in missione.

La tragedia che dipende da un errore umano è quella che forse fa più male: dopo, ma sempre dopo, è un continuo susseguire il “Peccato, se avessi fatto così piuttosto che….”, come uno scagionamento di colpe immediato. L’errore umano che io, come tanti altri milioni di persone, non dimentico al momento è datato 19 maggio 2012: a Brindisi, poco prima delle 8. Un’esplosione, una tragedia: Melissa ci rimette in prima persona, altre persone rimangono ferite, qualcuna in modo gravissimo. Inizia la caccia al colpevole, ed al momento, inquirenti ma anche giornalisti (o blogger e ricercatori delle notizie) non escludono nessuna pista: Sacra Corona Unita, o una corrente scissionista, la mafia, componenti politiche estremiste o “tesi compottiste”. Così a freddo, non senza aver paura di sbagliare, escluderei la mafia: troppo autolesionista questa tesi, ed il “contromovente” pensato da qualcunaltro è altrettanto stuzzichevole. Anche la SCU avrebbe poco interesse affinchè venga militarizzato quel territorio, lo stesso dove si fanno i propri loschi affari. Una componente scissionista che vuole mandare un messaggio forte ha sicuramente più fondamento.

Terrorismo eversivo? Anarchici, neo fascisti: ma se la prendono con una scuola? Rimane il complotto di Stato: quella parte di servizi segreti, che già in passato ha fatto si che si desse avvio alla “strategia della tensione”, con leggi speciali e limitazioni di diverse libertà: ecco che il crescente peso politico del M5S e di Beppe Grillo ci viene in aiuto, perchè si opporrà fino alla fine contro quest’ipotesi. Così come non è stata felice la sua affermazione sulla mafia, trovo di notevole ammirazione la sua contrarietà alla “strategia della paura”. Non voglio scommettere la mia simbolica 10 euro su una di quest’ipotesi, anche perchè è difficile parlare ed accusare senza delle prove concrete e documentate. Auspico solo che chi è chiamato a svolgere il proprio ruolo in questa faccenda lo faccia al meglio delle proprie possibilità.

Gran parte dei mainstream ha già toppato su questo: i danni già sono visibili. La dignità delle persone scomparse non ha prezzo e merita il massimo rispetto, specialmente quando si tratta di minori. Quotidiani e tv (grandi, di un certo peso)  pronti a rompere la privacy delle persone colpite direttamente sono un altro boccone amaro da mandare giù: un altro colpo al cuore dopo un weekend terribile. L’ultima parola spetterà alla magistratura: spero vivamente che non vada a finire come quelle “stragi di Stato” che tutt’oggi sono orfani di colpevoli e mandanti. Se anche questa storia subirà depistaggi nessuno pià potrà tacciare di “complottista” chi invocherà un altro tipo di Stato: uno Stato più garantista, più attento a perseguire gli interessi della collettività. Non un’istituzione che si piega alla volontà di ristrette cerchie di persone, ma sempre impegnato a tutelare la vita e i diritti di uno dei propri elementi fondamentali: il popolo.

 

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20 maggio 2012 - Posted by | Attualità | , , , , , , , , ,

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