Per non dimenticare: io #ildueagostocisarò
Scrivo questo articolo per partecipare attivamente ad un’operazione che possa ricordarci le nostre radici, utile per fare un’esame di coscienza allo Stato democratico, tutt’oggi vigente ai giorni nostri. Scrivo quest’articolo per non dimenticare la strage di Bologna del 2 agosto 1980,perchè troppe risposte sono mancate, e poca chiarezza è stata fatta sulla vicenda. E non è nemmeno di buon gusto “liquidare” un disastro del genere con una battuta talmente stupida da lasciare inermi: “E’ stato un mozzicone di sigaretta a provocare l’esplosione” ha chiosato Licio Gelli.
Più che una bassezza simile stupisce l’atteggiamento di chi dovrebbe fungere da padre per la collettività: lo Stato. Le istituzioni hanno sempre preferito il depistaggio all’andare in fondo, sempre meglio “oscurare” che pubblicizzare. A tal proposito meritevole di stima la campagna dell’associazione articolo 21, volta a sensibilizzare la questione.
E’ inconcepibile che sia in vigore un velo segreto su questioni attinenti l’incolumità pubblica, dove si contano 85 morti e centinaia di feriti. E’ anche in questi casi che la libertà d’informazione, con il progressivo scambio di documenti, idee e opinioni, senza alcun vincolo di alcuna natura, può aiutare la ricerca della verità, che diventa come un bene per una società sempre più in difficoltà.
E’ anche per questo che partecipo a questa campagna. Per non dimenticare e per chiedere più trasparenza nell’azione dello Stato.
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