E proposta shock fu
Nel bel mezzo di una campagna elettorale misera dal punto di vista dei contenuti, arriva a dominare la scena politica chi, come al mercato, fa la voce più grossa degli altri. Prendersela ripetutamente con le tasse troppo alte, la burocrazia
o con la Merkel fa immediatamente colpo nell’elettorato medio. Che poi, la proposta della restituzione dell’Imu sulla prima casa sia praticamente al limite dell’impossibile – come ci spiega un’analisi de “La Voce” - questo è un altro discorso, che andrà ad ingrossare la fila delle promesse mai mantenute. Altro che contratto, altro che proposta shock: a vincere la sfida potrà essere chi la spara più grossa.
E la buona politica, quella resta in attesa di essere praticata, di togliersi finalmente la naftalina che questa seconda Repubblica le ha scaraventato addosso. Temi quali lavoro, ambiente, innovazione, giustizia soffrono di una mancanza di attenzione che finiscono spesso in secondo piano. D’altronde, è questo il tipo di società delineato da un ventennio di involuzione culturale, dove l’apparire ha superato di gran lunga la sostanza dell’essere.
E le idee, quelle in grado di tracciare la via del progresso, finiscono spesso nei cassetti dimenticati. E chi potrebbe essere alla guida del Paese, si ritrova a fare da badante.
Fra un po’ passa la Lario col cestino della questua. #propostashock
Spiegate a #Berlusconi che l’Imu lui la voleva reintrodurre nel 2014, #propostashock
Mettiamola così: almeno non ha di nuovo detto che sconfiggerà il cancro,perchè vi ricordate tutti che lo aveva promesso vero? #propostashock
Galliani appoggia il Cavaliere: “In caso di vittoria restituiremo Balotelli”. #propostashock
Rimborsare l’Imu non è una #propostashock. Non è né shock, né una proposta. È una minchiata.
Il problema non è la #propostashock di berlusconi ma i tanti italiani che abboccheranno e lo voteranno. #propostasciocc
Un paese in cui ogni uomo sarà libero. Di obbedirmi #propostashock
Scusate mi assento un attimo, devo mandare l’IBAN a #Berlusconi #propostashock



[...] perchè siamo vittime, e troppo spesso anche carnefici, di quel degrado culturale che accettiamo senza battere un colpo, senza fare nulla per invertire il trend. Siamo ben consci [...]
Pingback di Analfabeta a chi?? « ilpicchioparlante | 16 marzo 2013 |