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un popolo ignorante è più facile da governare

La festa del lavoro italiano

Veniva festeggiata il 21 aprile ed era la festività che il regime fascista celebrava in luogo della tradizionale e storica festa dei lavoratori,  istituita a sua volta più di 120 anni or sono dalla II internazionale per ricordare ai posteri l’impegno del movimento sindacale ed in particolare, uno dei più grandi traguardi raggiunti: il limite di 8 ore della giornata lavorativa. Dovrebbe essere quindi, il primo maggio, la giornata che permetta ai lavoratori di prendere coscienza della propria forza, di ricordare a tutti l’importanza della forza lavoro come mezzo di progresso della società e dell’economia. Ma siamo sicuri che sia davvero così? Oppure è solo un’occasione buona e giusta per riposare, e quindi considerata come una domenica qualsiasi? Proprio in questi giorni è stato l’Istat a ricordarci quanto sia difficile l’attuale situazione che attraversa il mercato del lavoro in Italia; il tasso di disoccupazione si attesta a quota 8,3%, mentre se si considera quello giovanile siamo oltre il 28%, con un aumento su base di annua dell’1,3%.  Circa un giovane su 3 quindi risulta senza lavoro, e la stragrande maggioranza di nuove assunzioni è frutto di lavoro precario. Da considerare inoltre anche una buona parte di persone scoraggiate, che non vengono conteggiate nelle statistiche, e che avrebbero fatto lievitare ancora di più il tasso di disoccupazione. Recenti critiche sono piovute sulla scelta di qualche sindaco- con Renzi in pole-di tenere aperti i negozi per aiutare la ripresa, con le roventi polemiche dei sindacati, convinti che in occasione della festa dei lavoratori, quest’ultimi debbano essere liberi di scendere in piazza o di restare a casa. Qualcuno è arrivato perfino a teorizzare di un’apertura dei negozi come “forma di tutela per i lavoratori”, mentre non sono mancate minacce da parte dei datori di lavoro verso i dipendenti che aderiranno agli scioperi organizzati in diverse città. La situazione del lavoro italiano, insomma,  non sembra attraversare il suo periodo migliore. Auguri infine a Neri Marcorè per il suo debutto da conduttore al Concertone di piazza San Giovanni; l’evento giunto alla sua 22esima edizione, sarà incentrato sui 150 anni dell’Unità d’Italia.

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30 aprile 2011 - Posted by | Attualità

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