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un popolo ignorante è più facile da governare

Il trigesimo di un uomo speciale: Vittorio Arrigoni

E’ passato un mese esatto da quando una cellula terroristica salafita prima rapiva, ed a distanza di poche ore, strangolava con una corda Vittorio Arrigoni. Convinto pacifista ed attivista dell’International Solidarity movement, grande conoscitore della questione palestinese, era sempre pronto ad aiutare il prossimo, sempre presente nell’offrire importanti supporti alla popolazione della Palestina. Scrittore e giornalista, non per professione ma per passione, cronista speciale nel narrare gli attacchi sconsiderevoli provenienti dallo Stato d’Israele, nonchè dalle forze di sicurezza di Hamas, cui criticava per le politiche autoritarie e teocratiche. Deciso a vivere la vita nel mezzo di una sorta di guerra fredda, che dura ormai da più di 60 anni, una lotta continua tra scontri disumani e repressioni sanguinarie. Vittorio era sempre più inviso ai signori della guerra per sua attività, per la sua onestà.Seppur tra mille difficoltà, cercava in ogni modo di all’estero ciò che succedeva in quelle terre, le situazioni drammatiche che erano costretti a vivere i contadini e pescatori della zona. Era la voce del popolo della Palestina.

La madre, Egidia Beretta, lo ricorda come un “semplice” ragazzo che aveva a cuore il rispetto dei diritti umani. Non era un eroe, nè tantomeno un martire; ma un uomo che lavorava e s’impegnava quotidianamente, costantemente, con tanta passione, con grande ardore per difendere a lodare il valore assoluto e supremo della vita umana.”Restiamo umani” era solito dire durante i suoi reportage, così come intitolò il suo libro. Un racconto di tre settimane di massacri, con pagine imbrattate di sangue e dal sapore di schegge d’esplosivo. “Faranno il deserto e lo chiameranno pace”: una delle tue profezie cui cercavi insistentemente che non si riscontrasse con la realtà.

Ci piace ricordarti così, Vik, con la tua immancabile pipa e il classico cappello da marinaio. Con il tuo volto rivolto verso il mare, immenso come te, come il tuo sguardo. Non ti vediamo con una benda agli occhi, e con il sangue al viso.  Sei sempre vivo nei nostri cuori, nel pieno della tua forza.

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15 maggio 2011 - Posted by | Attualità | , , ,

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