ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

Top e flop delle amministrative del 15 e 16 maggio

In seguito ai risultati elettorali delle varie amministrazioni, mi sembra doveroso tracciare un quadro della situazione in generale, che tenga conto delle varie correnti politiche e delle diverse performance che queste hanno realizzato nei comuni e nelle province in cui si sono messi in gioco.
Chi sicuramente può dire di aver vinto è il Partito Democratico, seppur con qualche piccola ombra. Nel comune di Milano ha riscontrato il maggior successo; l’obiettivo dichiarato, infatti, era quello di impedire la vittoria al primo turno di Letizia Moratti. Ma nessuno si aspettava che Pisapia chiudesse con un vantaggio così netto, al punto da sfiorare egli stesso il 50% più 1 già al primo turno. Vince facile (56%) Fassino, che eredita il buon lavoro svolto da Chiamparino, anche se perde una quota di consensi per la strada. Anche Merola evita il ballottaggio sul filo di lana, tenendo a freno l’attacco dell’oppositore Bernardini; la questione Del Bono ed un lungo periodo di commissariamento del bolognese non hanno scalfito i consensi dell’elettorato di centrosinistra. A Napoli, invece, il Pd segna una battuta d’arresto. Niente ballottaggio per l’ex prefetto Morcone, sorpassato -e di molto- da De Magistris. Voci autorevoli diranno che si è pagato a caro prezzo l’eredità della Iervolino. Mai critica fu più azzeccata.
L’emblema della soddisfazione è rappresentata dalla figura di Luigi De Magistris, che fino a qualche giorno prima sembrava destinato a non scalfire l’attuale bipolarismo italiano. I sondaggi lo davano staccato in terza posizione al 20% circa, e staccato di 4-5 punti percentuali da Morcone. L’ex pm con una grandissima-ma non faraonica- campagna elettorale condotta in mezzo alla gente, non risparmiando nessuna critica all’area bassoliniana, nè all’area che fa capo a Cosentino, è balzao in seconda posizione con uno straordinario 26,5%, dietro Lettieri di 10 punti percentuali. Se l’appoggio del Pd, e magari anche del Terzo Polo, non venisse a mancare, la conquista di Palazzo San Giacomo non sarebbe affatto un’utopia. Dopo l’ottimo successo ottenuto qualche anno fà all’europarlamento, De Magistris continua la sua scalata nei consensi. Una volta eletto però, arriverebbe la parte più difficile. Quella di far seguire le azioni concrete alle parole, per non essere un altro dei tanti politicanti di mestiere.
Il ruolo terzo polo dello scacchiere politico italiano l’ha svolto, almeno in questa tornata elettorale, il Movimento 5 stelle. A Milano il giovanissimo Mattia Calise ha conquistato il 3,5%, conquistando un seggio al consiglio comunale; a Torino il movimento di Beppe Grillo si è attestato al 6%. Il risultato più impressionante però, è stato ottenuto a Bologna, con il sorprendente 10% di Bugani, così come in molti altri comuni è stata raggiunta la soglia del 7, 8, 9% con vari “grillini”(termine non molto apprezzato dagli stessi) a sedere nei consigli. Questo nuovo modo d’intendere la politica, innovativo, partecipativo, con pochi soldi, e con tante idee e voglia di fare sta guadagnando sempre più successo, e sta facendo tornare alle urne molti sfiduciati.
La Lega dal canto suo, ha avuto un andamento altalenante. Salvini a Milano ha raggranellato quasi 9mila preferenze, surclassando l’ex vicesindaco di oltre 3mila voti. In altre amministrazioni la Lega ha guadagnato una buona fetta di consensi, riuscendo addirittura a triplicare i risultati delle precedenti amministrative. Luci ed ombre quindi per il senatur Bossi, che comunque vada ha sempre la capacità di scaricare le colpe sul partito che gli sta permettendo di portare a casa la riforma tanto amata: il federalismo.
Chi ha subito una cocente batosta è stata lady Moratti; neanche il più pessimista dei suoi sostenitori si aspettava una tale regressione nei consendi. Lo scandalo casa del figlio, un’Expo che stenta a decollare, ma soprattutto quel colpo basso inferto durante il dibattito su Sky all’avversario Pisapia hanno giocato un brutto colpo al sindaco in carica. Soprattutto le vicende giudiziarie che non stanno in piedi, si sono rivelate un boomerang esplosivo. Le prime dichiarazioni la mostravano quasi con le lacrime agli occhi, e con una scarsa abilità nel parlare, nel cercare di rialzare la china. Tramortita.
Anche il Pdl non se l’è vista bene. Nonostante le smentite di rito, i risultati non hanno dato conforto al partito di governo. Vedere quasi sfumato il comune milanese, Lettieri non ha raggiunto il 40%, e soprattutto il presidente Berlusconi che vede dimezzare i suoi consensi nella sua città. Tutte storie che metterebbero i brividi a chiunque, ma non a loro, che detengono un magnifico mezzo per modificare anche la più sonora delle sconfitte: il sistema informativo. Testa alta ed enfasi sui risultati positivi, nessuna menzione sui risultati personali del premier, e lavorare a testa bassa per ribaltare i risultati tra quindici giorni.
Anche i sondaggi dei giorni scorsi non sono stati per niente attendibili. A Milano sono stati travolti, De Magistris ha ottenuto 8 punti in più degli attesi, il boom del movimento 5 stelle non era menzionato da nessuno. Una analoga previsione errata si era verificata  solo alle elezioni politiche del 2006, quando Prodi veniva annunciato come sicuro premier, con il 55% dei consensi, ed invece si dovette sudare le fatidiche sette camicie per vincere il “nemico” Berlusconi, e guidare il belpaese per due miseri anni.

Advertisements

18 maggio 2011 - Posted by | Politica

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: