ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

Il paladino dell’informazione: onore a te, Roberto Morrione

Si è spento a Roma, tre giorni fà, dilaniato da un tumore, uno dei più grandi giornalisti che l’Italia abbia mai visto ed ascoltato.  La sua carriera ebbe inizio nel 1962, quando entrò a far parte della redazione di Rotocalco Televisivo, diretto da un’altra colonna del giornalismo italiano, quale fu Enzo Biagi, e da quel momento Roberto Morrione non ha mai smesso di lottare, con tutte le sue energie, per la ricerca della verità. Un’intera vita nella Rai, tra Telegiornale unico, caporedattore di Tg1, vicedirettore Tg3, condirettore al Tg2. Dopo aver diretto Televideo e Rai International, nel 1999 fonda l’innovativo RaiNews24, rete ispirata alla Cnn, e lo dirige fino al 2006, anno in cui va in pensione. Solo dalla Rai, però, perchè le sue idee e la sua esperienza, in collaborazione con don Luigi Ciotti, vengono messe a disposizione di LiberaInformazione, di cui diviene direttore e fino agli ultimi giorni di vita non fa mancare il suo contributo alla lotta per la legalità contro le mafie.

Rigoroso ed elegante, carico di fiducia nel suo lavoro e dotato di grande coraggio, curava nei minimi dettagli e con profonde analisi tutti i suoi lavori, ha amato fortemente i valori della Costituzione e non ha mai accettato che venissero calpestati; di recente, ha mosso pesanti critiche al decreto legge sulle intercettazioni, ribattezzato legge bavaglio, convinto che la libera informazione fosse uno dei pilastri di qualsiasi democrazia. La sua generosità professionale l’ha sempre accompagnato, e si è sempre piegato solo all’interesse pubblico. Niente a che vedere con i giornalisti odierni, i vari Minzolini, Fede, Signorini ecc, sempre pronti a oscurare la rilevanza di alcune notizie solo perchè scomode, e di contro sempre pronti ad enfatizzare determinate situazioni per “il bene della patria”.

Morrione sul finire degli anni ’80, decide con collaboratori fidati, di dedicare l’anima su uno dei grandi scandali che attraversò la prima repubblica, la loggia massonica P2 e sui finanziamenti ricevuti dalla Cia. Questa inchiesta provocò diverse audizioni parlamentari nel corso delle quali venne a galla l’organizzazione Gladio,  struttura paramilitare segreta e fino ad allora completamente sconosciuta. All’inzio, il direttore del Tg1 dell’epoca Nuccio Fava, non ostacolò il lavoro di Morrione e colleghi, ma quando fu Bruno Vespa ad assumere la direzione il rapporto s’interuppe molto presto. Dopo un mese di continui litigi, Morrione capì che il suo rapporto con Vespa non poteva andare avanti, e lo stesso fu per l’inchiesta che stava curando. Roberto non ha mai smesso di lottare contro i traffici internazionali, la corruzione dilagante, qualsivoglia tipo di ingiustizie. Roberto era, ed è sempre stato, il maggiordomo della libertà d’informazione.

Advertisements

22 maggio 2011 - Posted by | Attualità | , , , , , ,

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: