ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

Dalle città s’innalza l’ebbrezza del cambiamento

I risultati elettorali di ieri non hanno fatto altro che confermare quanto già s’era intravisto due settimane fà, con i candidati del centrosinistra in vantaggio; l’unico a sovvertire ogni tipo di pronostico è stato Luigi De Magistris, nella “sua” Napoli dove ha raccolto il 65% delle preferenze, facendo addirittura compiere un balzo indietro al suo rivale Lettieri, che è passato dal 38% al 35%.Anche Pisapia, però,  ha saputo aumentare la differenza rispetto alla Moratti, con ben 10 punti percentuali di distacco rispetto ai 5 della scorsa tornata. “La città è stata liberata”, un unico slogan dal nord al sud, da Milano a Napoli. Ma in effetti i risultati di ieri hanno delineato un quadro molto preciso, che non sorride per niente alla coalizione di governo, capace di vincere solo a Varese-peraltro in affanno- Cosenza e un paio di Province, mentre oltre alle città già citate, hanno subito delle sconfitte anche a Cagliari, dove Zedda s’è imposto con il 60%, Trieste, Gallarate, Novara, Arcore, Rimini, Pordenone, Grosseto e Rho, la provincia che ospiterà l’expo.

Questo a dimostrazione che gran parte della popolazione non ha visto di buon occhio i capisaldi del buon governo, non hanno le stesse opinioni dei vari La Russa, Cicchitto, la Santanchè e Calderoli; ma anche la famigerata macchina del fango non sembra essere più produttiva. A nulla è servito definire Pisapia un ladro d’auto o un estremista di sinistra, o che Milano con lui diventerà la nuova Zingaropoli o Stalingrado. L’avvocato ha vinto con pacatezza, con molta classe, cercando davvero di essere vicino alla gente, ed ha mostrato di possedere un pò più di rispetto per i diritti umani degli immigrati. Anche per loro dovrebbe essere normale, in un paese civile che sia tale, pregare per il loro Dio.

A niente è servito dire che quell’ex pm ha fatto del male a tantissime persone, a dire in extremis -per accaparrarsi il voto degli sportivi- che avrebbe chiuso lo stadio San Paolo, o sostenere che non era la persona adatta a governare una città con mille problemi. Il candidato Idv ha sempre cercato l’appoggio solo dei cittadini, non dei partiti; sono stati quest’ultimi a stringersi attorno a lui dopo l’ottima prova conseguita al primo turno. Ha sempre denunciato la presenza e l’influenza del coordinatore regionale del Pdl, Cosentino, e gli ha sempre frapposto la strada della legalità e della sicurezza. Probabilmente De Magistris avrà un compito assai più duro di Pisapia. L’apparato amministrativo milanese, seppur con qualche inefficienza, funziona discretamente, anche e soprattutto grazie al contributo di Albertini. A Napoli, invece, ci sarà da effettuare una rivoluzione negli uomini, nei mezzi e nelle scelte per evitare di causare nuovo malcontento.

Entusiasmo, passione, partecipazione dei cittadini, voglia di cambiare e segni di rottura con il passato; questi sono stati gli ingredienti che hanno sancito il successo dei diversi neosindaci, con Pisapia e De Magistris in testa. Ma adesso, dopo i festeggiamenti di rito, tocca dar seguito ai proclami fatti in campagna elettorale, far seguire le azioni alle parole. Ora tocca a voi cambiare la città. Buon lavoro!

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31 maggio 2011 - Posted by | Politica | , , , ,

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