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un popolo ignorante è più facile da governare

Le battaglie del nuclearista Franco Battaglia

Circa un mese fa, mentre stavo vedendo Annozero, mi capitò di ascoltare l’esimio professore dell’Università di Modena, Franco Battaglia, mentre descriveva l’energia nucleare come la tecnologia di produzione elettrica più sicura che c’è. Proprio così, secondo le sue teorie, i disastri che hanno subito le popolazioni ucraine e bielorusse prima, e  nipponiche in seguito(solo per citare le più note), non sarebbero da addebitare al nucleare.Il professore, autore tralaltro del libro “Illusione dell’energia dal sole” con prefazione di Silvio Berlusconi, ha ritenuto oculata la scelta del governo di sospendere a suo tempo la normativa sul nucleare, in modo da evitare il referendum, e  ripuntare su di esso in seguito come fonte di approvigionamento energetico del paese. Anche perchè, mica potremmo mai puntare sulle energie rinnovabili, che a sua detta sono una “colossale frode”? No, sicuramente; le frodi lasciamole fare alle altre nazioni, Germania in testa.

Per quanto riguarda Fukushima il professore diceva che dopo il terremoto, c’erano ancora 50 reattori nucleari funzionanti. Poco importa che ne bastasse uno o due per generare una catastrofe. L’importante è che gli altri funzionano ancora. Chernobyl poi, è “una colossale mistificazione mediatica”, perchè quell’evento ha causato circa 50 morti, e scarsi rilevazioni di tumori. E’ singolare poi che stesso lui chiami in causa l’ UNSCEAR, ossia l’Istituto scientifico che studia gli effetti delle radiazioni atomiche; ebbene è la stesso relazione che lo smentisce, sostenendo come tra Bielorussia, Ucraina e Russia vi sono stati 6800 casi di cancro alla tiroide, e le immagini di bambini che scontano ancora diversi tipi di problema sono facilmente visibili, sia di persona, che in tv come sul web.

Ma c’è ancora di più. Il fatto che ci sia la possibilità che a decidere sul nucleare siano i cittadini attraverso il referendum, per Battaglia è una soluzione “quanto mai antidemocratica”. Secondo l’articolo di ieri sul Giornale, il professore fa un calcolo semplicissimo. “Il nostro referendum prevede che se vanno a votare 51 elettori su 100 e 26 di essi si pronunciano per l’abrogazione, allora la legge viene abrogata: 26 elettori su 100. Una schiacciante minoranza detterebbe legge sulla maggioranza”. In Italia ci sono 47 milioni aventi diritto al voto. Il 51% di essi sono circa 24 milioni, e la maggioranza di essi sarà intorno ai 12 milioni. Il professore ritiene quindi che se 12 milioni di cittadini si rechino alle urne per decidere su una determinata questione, questa possa essere contrario alla democrazia. E invece professore, quando a decidere, per esempio, sull’accorpamento tra amministrative e referendum, hanno votato contro 276 persone, facendo di fatto spendere un 300milioni di euro in più alla comunità, per lei si è trattato di un voto democratico? Quando a decidere sono 276 persone su 58 000 000 di cittadini non è assurdo?

Ma in effetti, il professore è contrario agli istituti di partecipazione a favore dei cittadini, avendo dichiarato che: “Non sono andato a votare ad alcun referendum. Mai. Il nostro referendum è contro l’aritmetica e per me l’aritmetica è (quasi) sacra”. A mio modesto parere, pubblicizzare il più possibile le idee di questo scienzato sarebbe il miglior modo per smuovere le coscienze, facendo capire quali sono(se esistono) i lati positivi del nucleare, ma anche i lati negativi(!) del referendum previsto dalla nostra Costituzione.

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4 giugno 2011 - Posted by | Attualità | , , , , ,

2 commenti »

  1. Veramente; penso che in questa gente risieda molta, ma molta pazzia.
    E mi chiedo come abbiano fatto ad arrivare lì come sono.
    Non riesco neanche a capire chi è quel pazzo che gli dà la parola.
    Una persona che nega, spudoratamente, le morti causate da disastri come Chernobyl.
    é pasragonabile alla negazione della Shoah? 😉

    Poi parlando di nucleare qui in Italia, noi Italiani siamo fatti in una certa maniera.
    Dico due cose: Scorie—> Smaltimento in modalità opportune—> Tornaconto personale.

    Commento di lamentecomplicata | 5 giugno 2011 | Rispondi

  2. https://www.facebook.com/groups/ale.fen

    Se accedete al link del gruppo di facebook vi rendete subito conto di quale sia il mio commento. Alessandra

    Commento di Alessandra | 8 luglio 2011 | Rispondi


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