ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

S.P.Q.P.

Si tratta dell’acronimo senatus populusque padanus, che significa il senato e il popolo padano; un altro possibile significato, forse ma non necessariamente più volgare, lo lascio alla libera interpretazione dei lettori. Ho voluto proporre questa analogia con il famoso SPQR, perchè proprio di recente la Lega Nord sta conducendo delle battaglie contro tutte le forze politiche, compreso il suo maggiore alleato, miranti a consolidare sempre più il rapporto di fiducia con i suoi elettori storici; l’unica pecca, almeno secondo me, è che sarà molto difficile convincere  nuove persone a votare il Carroccio.

Oggi, come ho avuto modo di apprendere dal Fatto Quotidiano, in Parlamento si è assistito all’ultimo squillo di tromba leghista. Durante le votazioni di un emendamento del ddl anticorruzione, gli esponenti della Lega hanno votato contro l’obbligo per coloro che occupano cariche pubbliche, oppure assumono pubblici impieghi a giurare fedeltà alla Costituzione nel momento in cui vengono assunti. Il ragionamento da parte loro  è molto semplice; voi giurereste mai fedeltà al rototo di cartaigienica? (State tranquilli, l’emendamento è passato lo stesso)

Se invece facessimo un salto indietro di una decina di giorni, ci ricorderemo di quando in piena campagna elettorale, è stato lanciato l’appello di delocalizzare un paio di ministeri al nord, con sede a Milano. E coloro i quali-me compreso-pensavano fosse solo uno stratagemma per recuperare voti in extremis sono rimasti delusi; questi signori fanno sul serio. Non pensano all’enorme esborso di denaro(pubblico ovviamente, mica i loro!) per sostenere questo spostamento, non pensano alla possibilità di spostarli magari anche a Napoli tenendo fede al principio dell’Unità d’Italia, non tengono conto delle roventi polemiche con il sindaco di Roma e con il presidente del Lazio e altri esponenti del pdl. Ma oltretutto  si stanno rivelando anche incorenti con i loro valori.

Il loro cavallo di battaglia, il federalismo, non prevede più istituzioni centralizzate; il federalismo istituzionale infatti, che dovrebbe essere il primo passo dopo quello fiscale, attua il più ampio decentramento amministrativo. E quindi si fa a fatica a capire qual è il bisogno di una proposta del genere. Calderoli di tutto questo sembra non avere il minimo ripensamento, ed ha già depositato la proposta di legge in Cassazione; adesso servono solo 50mila firme per presentarla in Parlamento, e la raccoltà inizierà il 19 giugno a Pontida, tradizionale luogo di raduno leghista.

Anche sul referendum del 12 e 13 giugno, Bossi pare non avere dubbi; la linea del partito è chiara, libertà di voto, ognuno decide secondo la propria coscienza. Ogni tanto si deve pur concedere qualche favore al “compagno” di governo, altrimenti che patto sarebbe?

Peccato, perchè molte volte oltre a quelle sopracitate, i leghsiti non hanno nascosto il malcontento e il dissenso nei confronti degli amici del Pdl, e questa poteva essere una buona occasione per prendere le distanze tralaltro su argomenti che li hanno aiutati a crescere quando hanno iniziato a fare politica ai tempi di Tangentopoli. Ma i tempi cambiano, e l’esigenze del popolo padano spesso non coincidono con l’esigenze del popolo italiano.

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8 giugno 2011 - Posted by | Politica | , , , , ,

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