ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

Neanche la dignità di tacere….

Dopo il successo dei referendum, con l’ampio raggiungimento del quorum, ed una schiacciate vittoria dei si, come lecito che sia i comitati referendari hanno festeggiato ed esultato tutta la giornata, rivendicando l’autonomia di questa vittoria. Inammissibile dargli torto, come impossibile non ritenersi felici coloro che hanno partecipato attivamente a questa tornata referendaria. Ma nella festa generale, c’è chi cerca d’intrufularsi “abusivamente” sul carro dei vincitori.Facciamo un piccolo passo indietro, e cerchiamo di ricordare tutti gli inviti a disertare le urne, dal Cav ai vari (tele)giornali in orbita centrodestra, senza domenticare tutte le battaglie attuate per svalutare di significato questo referendum ed ogni singolo quesito. Purtroppo il dibattito su questi temi è durato troppo poco(o forse sono io che l’ho visto passar in un attimo) ma è stato bellissimo vedere alcune persone in evidente difficoltà, che cercavano invano di arrampicarsi sugli specchi, oppure giocandosi gli assi nella manica, cioè dati falsi e senza verifiche, per cercare di cambiare il corso degli eventi. Disertare le urne quindi, la parola d’ordine ed è chiaro che se 27 milioni di persone, non la pensano allo stesso modo, è evidente un segnale di sconfitta. Certo anche io, non voglio strumentalizzare questo referendum, convinto dell’importanza dei temi oggetto di decisione e consapevole che questo è un voto per il nostro futuro aldilà di qualsiasi leader o partito,  ma sono stati altri a volerlo strumentalizzare, pronti già a festeggiare qualora non si fosse raggiunto il quorum.

Il problema adesso, è che si riesce a trovare addirittura lo stimolo per parlare di questo referendum, proponendo delle analisi fuorvianti e non risparmiando possibili affronti all’intelliggenze altrui. Vediamo per esempio uno stralcio dell’editoriale di Vittorio Feltri: “Suggestionata da pubblicità ingan­nevole, più della metà degli italiani ha risposto al richiamo dei referendum che, per­tanto, hanno ottenuto il quorum necessario alla loro validità (…) L’esultanza dei referen­dari è quindi insensata. Con questo non voglia­mo sostenere che gli elet­tori siano stati sciocchi; semplicemente i furbac­chioni dei palazzi roma­ni li hanno infinocchiati, usando la disinformazio­ne che vari media si sono prestati a diffondere a pie­ne mani. Nel nostro Pae­se succede spesso: si insi­ste a raccontare bugie che, alla fine, passano per verità. (…) Dal voto am­ministrativo, un paio di settima­ne fa, e dalla consultazione refe­rendaria non è emersa una mag­gioranza, o almeno un gruppo in grado di diventarlo, ma un coacer­vo di illusi accomunati dalla vo­glia di cambiare”.

Nel breve spazio di un articolo, il buon Vittorio, trova il modo per descrivere “infinocchiati” coloro che sono andati a votare, spinti nientedimeno da “pubblicità ingannevole” e soprattutto sono stati usati dalla “disinformazione che vari media….”, ragion per cui cosa avrebbero da esultare i refendari? Niente da aggiungere alla teoria del “libero servo”, o forse si;  siamo stati 27 milioni di “illusi accomunati dalla voglia di cambiare”!

Ma un’altra affermazione, che faccio fatica a ricordare chi ne ha il copyright ma sarà sicuramente opinione comune, è stata quella di dire:”Senza gli elettori del centrodestra, il quorum non si sarebbe raggiunto!”. C’è in questa dichiarazione una buona dose di verità; vedendo i dati, e utilizzando un pizzico di buon senso, si può dire che a partecipare al referendum sono stati (anche)tra i 4 e gli 8 milioni di cittadini, che abitualmente votano cdx alle elezioni. Ma questo, attenzione, è un dato estremamente negativo per i partiti di governo. Come già detto all’inizio, i principali leader del governo(Be&Bo) si erano battuti a favore dell’astensione, avevano auspicato una bella gita al mare(significativa in tal senso, il tg1-meteo, che narrava di un sole da non perdere). Il fatto che ci sia una buona parte di persone, che non segue più le indicazioni dei più alti esponenti, dovrebbe far riflettere ancora di più, ed indurre ognuno a prendersi le proprie responsabilità riconoscendo gli errori commessi.

Il quarto quesito inoltre, il legittimo impedimento, ha avuto molti si anche dal suo stesso elettorato; come dire, che una parte interna al pdl, sta lanciando il segnale che sarebbe quasi ora di finirla con le leggi ad personam, ed inziare a discutere e legiferare per i problemi veri, di interesse generale, non immobilizzando le camere per arginare i problemi personali. Chi vuol intendere intenda, gli altri continuino pure a  parlare.

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14 giugno 2011 - Posted by | Attualità | , , , , ,

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