ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

Tuttiinpiedi voi liberitutti

Probabilmente la Fiom non poteva desiderare regalo migliore per i suoi 110 anni di esistenza, che lo consacrano come il più antico sindacato industriale italiano. Villa Angeletti(Bo) è stata una degna cornice di una splendida manifestazione, di un nuovo modo di comunicazione; tra informazione, musica ed intrattenimento satirico, gli oltre 25 mila spettatori non hanno avuto modo di annoiarsi. Questa iniziativa, “Tuttiinpiedi…entra il lavoro” bissa la trasmissione di 15 mesi fà -Raiperunanotte- che Santoro ideò per arginare il blocco dei talk show politici della rai dovuto alla campagne elettorale. Quella di ieri, è stata un’altra prova dell’evoluzione della società, il segno che si può tranquillamente fare a meno delle televisioni tradizionali-vecchie e lottizzate, alla strenua difesa degli interessi- per trovare spazio altrove, per avere quella libertà di espressione che spesso viene improrogabilmente negata. Diretta in streaming allora, per soddisfare la volontà di tante persone, che senza batter ciglio abbandonano il piccolo schermo per assistere ad una serata sui generis.

Come conduttori c’erano la Dandini e Vauro, che per l’occasione era vestito da Dante Alighieri, un pò in previsione della sorpresa finale, un pò per dare il tocco di divina commedia alle sue immancabili vignette satiriche. Spazio libero poi a Guzzanti, Crozza, il pm Ingroia e Travaglio così come al segretario generale della Fiom, Maurizio Landini; nel mezzo la musica di Daniele Slvestri e dei Subsonica, mixata a tanta rabbia dei lavoratori precari, degli studenti, di chi -un pò tutti- vuol dire basta a questa Italia che non gli garantisce futuro, che non favorisce sbocchi occupazionali, che non è sempre pronta ad ascoltare la voce dei detentori della sovranità, così come sancito dal primo articolo della Costituzione. La protesta di chi non vuole emulare il passato, di chi non se la sente di essere un suddito, la stanchezza di essere presi in giro, la volontà di partecipazione, di essere attivi, la voglia di riprendersi la dignità della persona umana, la pretesa del rispetto.

Verso le 23, ecco che compare sul palco, Santoro, per annunciare Roberto Benigni, “il più grande di tutti” che riserva la sua “lectio magistralis”. Dopo qualche battuta del suo stile: “Stai facendo un uso criminoso di villa Angeletti”, “In un periodo di bellezza straordinaria, dove tutti dicevano si” “La Costituzione difende il diritto al lavoro…se poi troviamo anche qualcuno che difende la Costituzione...”verso la fine dell’intervento ha detto qualcosa che hanno suscitato in me più di un’emozione:”Se togliamo alcuni momenti rari, prodigiosi cheil destino ci regala, amare il proprio lavoro(un privilegio che ancora è dato a pochi) è la solae più grande, vera e concreta felicità che sia data conoscere sulla Terra, e questa dovrebbe essere la base su cui fondare la nostra futura società, con la coscienza orgogliosa di essere utili”. Come dargli torto?

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18 giugno 2011 - Posted by | Attualità, Innovazione | , , , , , ,

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