ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

I 1800 motivi del digiuno

E’ dal 20 aprile che va avanti la protesta di Marco Pannella, storico leader dei radicali italiani, per sensibilizzare un argomento di cui si sente parlare troppo poco nei tradizionali canali d’informazione: l’insostenibile sovraffollamento dei 206 istituti di pena italiani.

L’81enne Pannella, non è nuovo a questi tipi di iniziative, e da qualche giorno aveva anche interrotto l’assunzione di liquidi, facendo seguire lo sciopero della sete a quello della fame, che va avanti da più di due mesi. Notizia di l’altro ieri, la sospensione dello sciopero della sete per rispondere all’atto istituzionale del Presidente della Repubblica, che ha riconosciuto il senso e il valore della lotta dei radicali. Ma oltre alle celebri battaglie, come quella per il divorzio, per la legalizzazione delle droghe leggere, per l’abolizione del finanziamento ai partiti e l’adozione del sistema maggioritario a discapito del proporzionale, quella portata avanti in questi giorni assume particolare importanza perchè in pochi sanno veramente le condizioni in cui versano le carceri italiane e i detenuti delle stesse.

Dall’inizio del nuovo millennio sono stati quasi 1800 i detenuti che hanno perso la vita, di cui circa un terzo per suicidio. A fronte di una capienza di 44mila posti, sono quasi 70mila ad essere ammassati nelle prigioni, quasi il doppio dei regolamentari. Numerosi, oltre ai citati, sono i casi di tentato suicidio e autolesionismo. Con almeno 20mila detenuti in attesa di giudizio, le condizioni inumane delle prigioni mettono in grave pericolo le fondamenta dello Stato di diritto(che dovrebbe essere l’Italia!), come già ammonito tempo fà dalla Corte Europea per i diritti umani. Ma qual è la richesta del leader radicale?

Non quella di avere nuovi istituti, bensì ridurre il numero dei detenuti; anche perchè una quota consistente di essi, all’incirca la metà, si trova rinchiusa per reati legati all’immigrazione clandestina o per tossicodipendenza. Allora che la proposta di Pannella, possa servire per un serio dibattito a rivedere il proibizionismo della lege Fini-Giovanardi e reintrodurre la (macroscopica) distinzione tra droghe leggere- cannabis- e droghe pesanti, come la cocaina e l’eroina. Quando si ha la possibilità, fare scontare agli stranieri la pena nel loro paese d’origine, in modo che possano anch’essi trascorrere la detenzione in maniera più agiata, vicino alla famiglia e ai propri connazionali.

Proporre più arresti domiciliari, e favorire i lavori di carattere sociale. Molti di essi(quei pochi che hanno avuto il piacere di farlo) si sono trovati bene, ed hanno magari scoperto qualche passione, qualche cosa che dopo hanno continuato a fare nel prosieguo della vita. Perchè allora non dare la possbilità a tutti, soprattutto per i reati amministrativi, di essere riabilitati tramite il lavoro, la miglior cura per “raddrizzare” le persone?

E perchè contemporaneamante, ogni anno circa 150mila processi -tra cui spiccano i reati di corruzione e truffa-  vengono chiusi per prescrizione? Al giorno si parla di 410 processi che saltano, garantendo così impunità a coloro che sarebbero sicuramente condannati. Perchè questa amnistia viene regalata con nochalance, mentre quando si chiede più rispetto per coloro che sono rinchiusi nell’attuali “discariche umane  sprangate” non si viene ascoltati? Come mai questa disparità di giudizio?

 

Annunci

25 giugno 2011 - Posted by | Attualità | , , , ,

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: