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un popolo ignorante è più facile da governare

Ecco il jolly della manovra

Proprio mentre il documento stava per essere mandato al Colle, viene inserita una “leggina” che modficando due articoli del codice di procedura civile, consetirebbe la sospensione del maxi-risarcimento che la Fininvest dovrebbe alla Cir nell’ambito del lodo Mondadori.Riassumendo brevemente la vicenda che si protrae da più di vent’anni, il gruppo di Berlusconi e quello di De Benedetti avevano entrambi delle quote della Mondadori, ed alla morte dell’erede della famiglia, provarono entrambi a conquistare la maggioranza delle quote. La Cir, vinse l’arbitrato, ma la Fininvest facendo appello, ribaltò la sentenza; siamo nel ’91, ed il giudice relatore è Vittorio Metta. Nel ’95 però, viene avanzato il sospetto che la sentenza possa esser stata influenzata da personaggi vicini a Cesare Previti, avvocato Fininvest. Così dopo numerosi gradi di giudizio, diverse prescrizioni sopravvenute e qualche condanna per corruzione (anche per Previti) si arriva nel 2009, alla sentenza del tribunale di Milano che in sostanza dispone il risarcimento di 750 milioni di euro per la CIR di De Benedetti per danno patrimoniale.

A pochi giorni (9 luglio) dal giudizio di secondo grado, ecco spuntare questa famosa norma, che prevede all’articolo 283 che “il giudice d’appello…quando sussistono gravi e fondanti motivi, anche in relazione alla possibilità di insolvenza di una delle parti, sospende in tutto o in parte  l’efficacia esecutiva o l’esecuzione della sentenza impugnata, con o senza cauzione”; inoltre la sospensione “è in ogni caso concessa per condanne di ammontare superiore a 10 milioni di euro se la parte istante presta idonea cauzione”. L’articolo 373 del codice prevede invece che “il ricorso per Cassazione non sospende l’esecuzione della sentenza” cui viene aggiunto “la sospensione prevista è in ogni caso concessa per condanne di ammontare superiore a 20 milioni di euro se la parte istante presta idonea cauzione”.

Il tutto poi, viene motivato dal perdurare della crisi economica; ragion per cui se un milionario che si è arricchito, anche illegalmente, dovrebbe versare un risarcimento -deciso dall’autorità giudiziaria-quest’ultimo può essere  sospeso perchè altrimenti potrebbe destabilizzare le condizioni economiche dell’azienda; in questo caso la Fininvest, che non se la passa più tanto bene. Le opposizioni hanno subito gridato all’ennesima “norma ad personam” mentre l’associazione dei magistrati avrebbe già fatto intendere che la norma potrebbe essere incostituzionale.

La maggioranza degli italiani, circa tre settimane fà, fu favorevole all‘abrogazione del legittimo impedimento, esprimendo quindi malcontento per le leggi ad personam e la convinzione che la legge dovesse essere uguale per tutti. La consultazione referendaria è già stata superata dai “berluscones”; come se non avessero mai recepito il messaggio, ecco l’ennesima legge a favore del solito imputato. D’altronde nella manovra, ognuno aveva visto accontentare le proprie esigenze; non era affatto accettabile, che il Cav non avesse strappato neanche un piccolo vantaggio.

Ricordo con piacere una celebre battuta di qualche anno fà di Benigni, a proposito del famigerato conflitto d’interessi:”Il conflitto d’interessi non esiste; certo ci sono gli interessi, e sono ben chiari, ma per lui non c’è nessun tipo di conflitto, solo interessi”.

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5 luglio 2011 - Posted by | Politica | , , , ,

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