ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

La Corte dei conti sulla Tav

Ieri, uno dei maggiori organi dello Stato, che ha funzione di controllo in materia di entrate e spese pubbliche, ha redatto una relazione sulla gestione dei debiti accollati allo Stato, ma che in realtà sono stati contratti da holding pubbliche, in particolare dalle Ferrovie dello Stato.Già nella sintesi le Corte pone evidenza “sulle carenze metodologiche del processo decisionale” e “come nessuno studio di fattibilità attendibile
aveva quantificato la vantaggiosità di tale operazione rispetto al sistema creditizio tradizionale per realizzare gli investimenti”. In ragione di ciò, per la Corte , il mancato collegamento delle gestioni patrimoniali delle società pubbliche con quelle statali ha impedito “chiarezza e trasparenza sugli effetti delle gestioni manageriali delle holding pubbliche”, caratterizzate da ricorrenti deficit e da operazioni che vengono assorbite dall’Erario.
Altro elemento che lascia perplessi, è dato dai rapporti negoziali attivi ma soprattutto passivi che sono stati ascritti alle finanze statali, e questo perchè non è stato costituito un comitato che esercitasse una costante verifica sull’operato dei manager pubblici e sulle loro decisioni, con il risultato che non si viene valutata nessuna responsabilità sociale; insomma qui si applica il principio di “chi sbaglia, non paga…”.

L’analisi critica continua soffermandosi sul mancato rapporto tra l’entità e la durata dell’indebitamento, e come quest’indebitamento stesso “PREGIUDICA L’EQUITA’ INTERGENERAZIONALE, caricando in modo sproporzionato su generazioni future (si arriva in alcuni casi al 2060) ipotetici vantaggi goduti da quelle attuali”. Ed a maggior ragione i miglioramenti che si ottengono, o che si sono ottenuti nel corso degli anni, non possono essere considerati come meriti del management, ma al “periodico sacrificio dei contribuenti“.

L’Amministrazione dello Stato, in quanto proprietaria al 100% delle quote di FF.SS., ha un potere-dovere di vigilanza su detta holding. Ciò dovrebbe essere reso ancora più funzionale “accentuando gli strumenti di controllo e di direzione dell’ente pubblico proprietario”, in modo da prevenire qualsiasi sperpero di denaro pubblico. Anche perchè, come nota in ultima instanza la Corte,”gli effetti antieconomici della della gestione di società pubbliche come FF.SS. e ISPA incidono sui bilanci pubblici in modo più pesante del malfunzionamento della burocrazia”.

Ecco in sostanza i passaggi salienti della relazione, che delineano un quadro molto critico dei processi decisionali delle società pubbliche, che nel tempo hanno accumulato diversi e pesanti passivi(si parla di decine di miliardi di euro), e per la loro incapacità di ripianarli sono stati accollati dallo Sato e quindi dalla collettività intera. Si auspica quindi, un maggiore controllo sull’operato dei manager pubblici -profumatamente stipendiati da noi- e che le loro scelte, alcune delle quali discutibili,  non continuino ad aumentare  il deficit statale.

Annunci

8 luglio 2011 - Posted by | Attualità | , , , , ,

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: