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un popolo ignorante è più facile da governare

Tanto tuonò che piovve

Nell’ultimo week-end, dopo la chiusura in ribasso di venerdì, era sorto un certo allarmismo per la riapertura dei mercati finanziari di ieri. I sospetti erano fondati, visto che piazza Affari ha chiuso con un -4%, ma anche oggi si continua a scontare “l’effetto contagio”.Il Financial Times di domenica, riportava che gli Hedge Funds starebbero scommettendo alla grande contro il valore del debito pubblico italiano, vendendo allo scoperto i bonds della terza economia della zona euro, ma anche quella con il debito pubblico più elevato. Ma in effetti questi investitori hanno i loro buoni motivi per vendere i titoli di Stato italiani, visto la poca incisività sui prossimi due anni della manovra finanziaria varata da Tremonti; sappiamo bene infatti, che il grande carico della manovra è stato spalmato per il 2013-2014, e questo viene visto come un campanello d’allarme per gli speculatori, che stanno investendo nei CDS (credit default swap), ovvero i costi per assicurare i titoli del debito italiano in caso di default.

 

Anche i titoli di credito hanno subito pesanti batoste nella giornata di ieri; IntesaSanPaolo ha perso il 6%, mentre Unicredit, normalmente la più colpita, è stata sospesa dopo un ribasso teorico del 7%. Si continua a perdere terreno con i titoli tedeschi(spread sopra 330 punti), a dimostrazione delle sempre più diverse andature delle economie tedesche ed italiane; un tempo quando si viaggiava ad una velocità più o meno simile, era davvero un periodo florido, mentre adesso è facilmente visibile la situazione stagnante che attraversa il nostro Paese. Certo, nel complesso è tutta la zona Euro ad accusare una fase di calo, con il Portogallo che proprio ieri ha rivisto al ribasso le aspettative per il prossimo biennio, ma così facendo non si risolve la situazione; ogni giornata come quella di ieri, potrebbe costare diversi miliardi in più a carico delle famiglie italiane.

Ed è stata proprio la Merkel, ad avvisare il premier, suggerendogli di rivedere la manovra, per non finire ulteriormente nell’occhio dei speculatori. In sostanza, sarebbe doveroso attuare un piano di riforme economiche che agisca subito ed in maniera corposa sulla spesa pubblica, senza frenare la crescita economica. Come diceva un detto, ci vorrebbe “La botte (di vino) piena e la moglie ubriaca”. Sono scelte impopolari che devono essere prese, ma come spesso si dice, bisogna dare il buon esempio dall’alto, iniziando a ridurre i costi della politica e di tutti i privilegi, per poi passare ad inasprire ulteriormente il carico fiscale; sperando sempre in una progressività delle imposte, in modo che chi ha di più paga di più in proporzione, anche se non sembra essere il primo dei problemi per questo governo, che tiene sott’occhio le vicende Mondadori e Bisignani…

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12 luglio 2011 - Posted by | Economia | , , , , , ,

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