ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

A.A.A. boia cercasi

La Repubblica dello Zimbabwe, ex Rhodesia, è uno stato dell’Africa meridionale, e da qualche anno è protagonista di un episodio molto curioso. Il presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, è in carica da più di trent’anni. E fin qui, niente di anormalevisto che il leader si ispira ad una concenzione di tipo marxista-leninista, e ha come esempio lo Stato di Cuba. Mugabe ha comunque una concezione di stato che risale all’assolutismo monarchico, visto che piuù volte, ha espresso che “solo Dio può distogliermi dal mio incarico“!

Ricordando che, questo Paese poco più piccolo dell’Italia, ma con 12 milioni di cittadini, non è uno dei più disastrati dell’Africa, avendo un altissimo tasso di alfabetizzazione, anche se le condizioni sanitarie lasciano a desiderare e pertanto vi è un elevato tasso di mortalità infantile.

Ma, cosa ben più importante, vige ancora la pena di morte, uno dei tasti su cui l’opposizione sta battendo fortemente per la sua abolizione. Solo che, da qualche anno, l’esecuzioni capitali non vengono più eseguite, perchè l‘ultimo boia è andato in pensione, ed ancora deve essere sostituito dal 2005. Da questa data infatti, l’assegnazione di questo lavoro(?) è rimasta vacante, e fa ancora più scalpore perchè nel paese si sconta un tasso di disoccupazione che supera l’80%.

Tutto ciò, si ripercuote in una drammatica situazione carceraria nella capitale Harare, dove i condannati a morte vivono da qualche anno a questa parte, come se fossero impiccati tutti i giorni. Più volte è stata chiesta clemenza per questi detenuti, che puntualmente è stata bocciata.

Insomma, per tutti i maschi in cerca di occupazione che si trovassero a leggere, sappiate che qui ci sono buone probabilità di essere assunti, senza troppe fatiche e senza necessità di concorsi pubblici. Unici requisiti richiesti, sono prestanza fisica e bassissima emotività. Astenersi i misericordiosi.

 

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15 luglio 2011 - Posted by | Attualità | , , , ,

1 commento »

  1. Se non vivessi ancora in famiglia magari ci avrei provato! Avrei subito esaminato e preparato la forca del carcere. Poi bisogna prendere il peso dei condannati per calcolare la lunghezza della corda e quindi procedere con l’esecuzione. Sono 55 quelle povere persone ad aspettare, pertanto avrei iniziato ad impiccare quelli condannati per primi.

    Commento di Kle | 3 agosto 2012 | Rispondi


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