ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

Quale futuro ci attende?

Dopo le pressanti richieste delle opposizioni, il premier domani si recherà in Parlamento per discutere lo stato di crisi che attraversa il nostro Paese. Ma quali sono gli argomenti che verranno discussi?Si è parlato di un incontro per coordinare le diverse esigenze di imprese, banche e sindacati, ma in effetti la cosa su cui premono tutti è la mancanza di crescita economica, che continua a tenere l’Italia in balia dei mercati, e che nel terzo trimestre potrebbe addirittura chiudere in recessione; un’economia quindi, quasi stagnante. Dopo le pesanti perdite dei giorni scorsi, possiamo affermare che nel giro di 3 giorni, sono stati bruciati ben 15 miliardi di euro, e Piazza Affari è quasi diventato il bersaglio preferito degli speculatori.

Questo anche perchè la Spagna ha cessato di essere nel mirino dei mercati, visto che Zapatero ha indetto nuove elezioni che si terranno in autunno, sancendo di fatto un periodo di tregua con le borse. E questo viene colto come un ottimo esempio da seguire per Bersani e compagni, visto che un eventuale governo tecnico-sempre più inistente il nome di Mario Monti– potrebbe evitare nuovi scossoni finanziari, e avviare le riforme necessarie per far ripartire l’economia.

Sono trascorsi soltanto due mesi poi, dalle sconfitte registrate alle amministrative, che hanno di fatto permesso al centrosinistra di recuperare una roccaforte del berlusconismo come Milano, e hanno mantenuto -seppur con candidato diverso- Napoli, reduce da un’amministrazione deficitaria, e su cui il pdl aveva puntato molto. A ciò va aggiunto il raggiungimento del quorum al referendum, cui l’esecutivo aveva tentato di boicottare con ogni mezzo a disposizione, visto che venivano trattati argomenti troppo sensibili, come il nucleare ed il  legittimo impedimento.

Oggi, come se non bastasse il quadro appena delineato, alle commemorazioni del 31esimo anniversario della strage di Bologna, nessun membro del governo ha fatto registrare la sua presenza, provocando le polemiche  delle associazioni delle vittime, che hanno giustamente sottolineato l’assenza totale dello Stato, inteso come governanti, in una circostanza molto delicata. Gli unici problemi cui il governo sta cercando di risolvere prima delle  vacanze, sono quelli relativi alla giustizia, o almeno una parte di essa.

Ci chiediamo allora, su quali argomenti vorrà discutere domani il presidente del consiglio, avendo presente delle difficoltà che attraversa a livello politico, economico-finanziario, ed anche sociale, e quale sia il metodo che intende perseguire per ridare futuro a questa nazione. Con l’auspicio, che se dovesse mostrarsi poco credibile, le restanti forze (comprendenti banche ed imprese, sindacati ed associazioni) non si facciano il minimo scrupolo a chiedere direttamente al Capo dello Stato, lo scioglimento anticipato delle Camere, per ridare una prospettiva al sistema-Italia.

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2 agosto 2011 - Posted by | Politica | , , , , , , ,

1 commento »

  1. mah, non credo che il Capo dello Stato possa sciogliere le Camere, senza il volere del Premier. Puo farlo tecnicamente ma avrebbe come risultato una netta frattura tra il Colle ed il Centrodestra, frattura che ricompatterebbe la maggioranza e che, grazie al potere mediatico del >Premier, potrebbe rimettere in sella proprio Berlusconi in eventuali elezioni anticipate.
    Spero invece sia la Lega a staccare la spina. Allora si che le cose potrebbero cambiare. Vedremo.

    Commento di candidonews | 2 agosto 2011 | Rispondi


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