ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

Si a nuovi accordi, salvi i giornalisti; ma l’autista?

Ormai che la guerra di liberazione, da una dittatura durata oltre 40 anni, volge al termine si inizia a fare la corsa per ripristinare la situazione pre-bellica; troppo importante, specialmente per l’Italia, le relazioni commerciali che s’intrattengono con la Libia, resa molto appetibile dai possedimenti di giacimenti petroliferi e di gas.

Rivedremo più queste scene d'amore?

Ieri il primo ministro del Comitato Nazionale Transitorio, Mahmud Jibril, ha incontrato a Milano il primo ministro e il ministro degli Esteri italiano e Scaroni, a.d. dell’Eni per discutere di una prima serie di prestiti provenienti dai paesi che hanno un partenariato con la Libia. Dopo aver incontrato anche Sarkozy in precedenza, il leader del CNT chiede uno sblocco immediato dei fondi destinati al petrolio e al gas, per far fronte alle prime esigenze della ricostruzione del Paese. Cosa da non sottovalutare, è che questo tipo di contratto- che ha caratteristiche simili ad un trattato- verrà stipulato da un azienda(Eni) e non dal governo, come avrebbe voluto il premier; ma Recchi(presidente di Eni) e l’ad non hanno ceduto.

Scaroni, visibilmente soddisfatto, ha dichiarato che già lunedì sarà a Bengasi per stipulare questo contratto, necessario per il territorio nordafricano, ma di fondamentale importanza anche per “il cane a 6 zampe”  che su quella zona conta più di 2mila dipendenti  che lavorano anche da prima dell’arrivo di Gheddafi. Tra Roma e Tripoli, prima della guerra, c’erano rapporti commerciali che arrivavano a 14-15 miliardi di euro, di cui poco più di 10 miliardi erano proventi delle sole attività di estrazione e raffinazione di petrolio e gas; da ricordare che la Libia detiene il 3,5% delle riserve petrolifere mondiali, pari a 47 miliardi di barili stimati. La fine dell’insurrezione libica, dovrebbe servire anche a riequilibrare l’offerta del greggio; il petrolio libico servirà a far diminuire il prezzo medio di un barile, facendolo scendere almeno a quota 100 dollari al barile(attualmente a 107).

Mentre i ribelli continuano ad avanzare su Tripoli, ed al colonnello è rimasto solo appigliarsi a qualche messaggio audio trasmesso dalle televisioni a lui fedeli, ma che difficilmente riusciranno a ribaltare la situazione, l’altro ieri c’è stato il triste episodio che ha coinvolto i 4 giornalisti italiani, rapiti e poi liberati da un blitz; come spesso accade in queste circostanza, l’interesse per delle persone pubbliche azzera quel briciolo di umanità che si dovrebbe avere, in quanto è passato quasi come se nulla fosse successo, la morte del loro autista, Al Mahdi. Qualcuno di loro, appena liberato, dirà di avere ancora negli occhi quel colpo a freddo, ma sul mainstream è stato dato pochissima ribalta alla notizia, soffermandosi solo sul rapimento. La dignità di un uomo in determinate occasioni, vale meno di una fotografia.

Quella stessa dignità che qualcuno ha perso(ma non da adesso, e non una sola volta…) per essersi lasciato andare a frasi ed azioni di amore(vedere la foto) salvo poi attuare un conveniente voltafaccia, misto a dichiarazioni controproducenti e in controtendenza.

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26 agosto 2011 - Posted by | Attualità | , , , , , , ,

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