ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

La deontologia (ignorata) dei giornalisti

Ancora una volta, come sempre quando scoppiano vicende con rilevanza penale per figure istituzionali molto alte, a tenere banco è l’uso delle intercettazioni, talvolta sfrenato ma sempre molto utile per la ricostruzione dei fatti.

E’ molto utile perchè aiuta in una ricostruzione attendibile, delle parti chiamate in causa e dei possibili crimini che si possono macchiare di volta in volta, però come abbiamo detto, spesso si pubblicano degli spezzoni di frasi che non hanno nulla di rilevanza pubblica, e pertanto non andrebbero mai pubblicati; in particolare i dati cosiddetti supersensibili, riguardanti la vita sessuale di una persona e le proprie opinioni politiche. Ma si sa, spesso i giornalisti dimenticano questi piccoli particolari per aver un maggior riscontro tra i lettori.

E’ quanto successo a Maurizio Belpietro, direttore di Libero, iscritto al registro degli indagati-dal gip di Milano Stefania Donadeo- nella richiesta di processo per il premier(la lista dei processi è destinata ad allungarsi) per quanto rigurda le conversazioni Fassino-Consorte, che sarebbero dovute restare private ed invece Belpietro, allora direttore del Giornale, ha pubblicato senza ombra di dubbio alcuno; i 2 dovranno rispondere di rivelazione del segreto d’ufficio. Insomma il premier ancora non sa, se e come presentarsi davanti ai pm per essere ascoltato quale testimone in grado di aiutare la giustizia, e non come imputato, nel processo riguardante una presunta estorsione ai suoi danni, che già i suoi (lautamente parcellati) avvocati dovranno preparare nuovi capi difensivi.

Il tutto mentre in questi giorni abbiamo avuto un altro episodio curioso che ha come protagonista il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, noto più per i suoi abusi con la carta aziendale che per i suoi meriti lavorativi. In pratica, il direttore ha sostenuto della necessità della legge bavaglio, essenziale quanto la manovra perchè così facendo si danneggia l’intera immagine del Paese. Era da qualche giorno che si è iniziata a parlare nuovamente del dl sulle intercettazioni; anche il neoministro della giustizia Palma ha ribadito la volontà di rimettere in discussione il decreto che limiterebbe fortemente la libertà di stampa. Ma nei riguardi di una certa stampa, quella asservita a(ogni tipo di) potere, questa legge-bavaglio potrebbe rendere felice la collettività.

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16 settembre 2011 - Posted by | Attualità | , , , , ,

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