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un popolo ignorante è più facile da governare

Alcune verità sul debito pubblico

Circa un mese fa si è tenuto a Roma, per iniziativa dei Radicali, un forum sull’anatomia del debito pubblico italiano e sulle proposte dell’inserimento del pareggio di bilancio in Costituzione. L’intervento che ho apprezzato maggiormente è stato quello di Oscar Giannino, noto economista vicino al centrodestra. Pur avendo espresso in passato teorie favorevoli al nucleare totalmente in contrasto con le mie, ritengo molto importante il contributo del giornalista torinese, perchè è indubbiamente una persona molto preparata.

Ebbene, la sua relazione, ci aiuta a sfatare dei falsi miti che ci vengono quotidianamente proposti quando si parla di finanze pubbliche. Spesso ci siamo sentiti dire, che si sconta un’eredità pesante dalla prima repubblica, in quel periodo che va dalla nascita della repubblica fino agli anni roventi di Tangentopoli; ed i numeri ci dicono che è un’assurdità! In 46 anni di storia, i 50 governi (dc-psi) hanno accumulato uno stock di debito pari a 795 miliardi di euro, circa il 40% di quello attuale quindi. Smontiamo ogni possibile critica dicendo che il rapporto è stato rivalutato già con il cambio lira euro e corretto d’inflazione.

I due governi tecnici Amato-Ciampi, in soli due anni hanno contribuito ad alimentarlo con quasi 200 miliardi, prima del governo Berlusconi, che in meno di un anno ha contribuito a creare ulteriore debito per 80 miliardi. Giannino, proponendoci una spesa giornaliera, mette in evidenza come questo governo detenga il record storico di accumulazione del debito; 330 milioni di euro al giorno! Ed è tallonato, proprio dal governo in carica, che in poco più di 3 anni, ha aumentato lo stock di debito di quasi 250 miliardi, con una media giornaliera di 217 milioni di euro.

Nel mezzo, è possibile notare come la propensione all’indebitamento giornaliero resti comunque alto con Dini(207 milioni), per scendere vertiginosamente con ambedue i governi Prodi(96 milioni), superati in economicità solo dal governo D’Alema(76milioni giornalieri, peccato -da questo punto di vista-che sia durato meno di due anni). Amato bis e il secondo governo dell’attuale premier, si attestano ad un livello di indebitamento giornaliero di 124 milioni di euro.

I dati sono stati recuperati da Bankitalia, e grazie al contributo di Giannino possiamo facilmente intuire che la riforma fiscale promessa sin dalla “discesa in campo” non c’è stata minimamente. Essendo poi a conoscenza di chi detiene il record di “migliore spendaccione” dei soldi pubblici in tutta la storia repubblicana, è di cattivo gusto sentirsi dire dagli attuali esponenti della maggioranza: “abbiamo tenuto i conti in ordine”. O hanno la memoria corta, oppure non si riferiscono ai (nostri) conti pubblici.

  Pubblicato da  Linkiesta

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14 ottobre 2011 - Posted by | Economia | , , , , ,

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