ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

Il nodo principale dello sviluppo italiano

Il quotidiano di informazione giuridica LeggiOggi ha pubblicato la prima bozza del decreto sviluppo alla quale il ministro Romani stava lavorando da diverse settimane. Le varie proteste del mondo delle imprese e diverse categorie di associazioni sembrano non aver minimamente aiutato a partorire idee ai ministri che hanno stilato queste prime ipotesi di far tornare a crescere l’Italia. Nelle prime pagine sono contenute le liberalizzazioni che venivano richiesta da più parti; ma non abolire le tariffe minime degli ordini di avvocati, ingegneri ed architetti. A scontare meno burocrazia saranno le imprese nel settore estetico, e quelle che producono gas idrogenati. 

Più poteri per la categoria dei notai, e per le banche che godranno di maggiore autonomia. Quando invece si parla di infrastrutture (a proposito, è in arrivo il parere negativo da parte della Commissione Europea sul ponte sullo stretto) si fa fatica a comprendere se e come saranno stanziati fondi per le infrastrutture digitali(liberalizzazione wifi); si preferisce ampliare le reti portuali e citare i finanziamenti europei per l’alta velocità. Una delle poche innovazioni in materia digitale è la “trasmissione telematica dei dati contabili su movimentazione degli oli lubrificanti” e la “pubblicazione delle norme contenute nella Gazzetta Ufficiale da parte delle amministrazioni pubbliche”.

Completa il quadro la semplificazione normativa, opera del ministro Calderoli. Peccato che parlando di certificato di inizio attività e più autocertificazioni, si faccia troppo spesso menzione ai vari Regi decreti ancora vigenti nel nostro Paese; il R.D. del 31 agosto, n. 2126, quello del 18 giugno 1932 n.773 in materia di pubblica sicurezza, e quello dell’8 febbraio 1923, n. 501. Ecco il simbolo dell’innovazione all’italiana, quello di legiferare tenendo ben presente antichi retaggi di quasi un secolo fa.

Ma la questione più importante per lo sviluppo e per ritornare a produrre ricchezza, è incomprensibilmente fuori dal testo del decreto; nessuna menzione infatti, sulle possibilità che hanno i vari Bini Smaghi, Saccomanni e Grilli ad occupare il ruolo di governatore di Bankitalia.

Pubblicato da Linkiesta

Advertisements

20 ottobre 2011 - Posted by | Economia | , , , , ,

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: