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un popolo ignorante è più facile da governare

Una città sicura…mente a rischio

A distanza di quasi 4 anni dall’inizio del mandato di sindaco di Roma, per Gianni Alemanno è un susseguirsi di brutte notizie. Non bastavano neanche le calamità naturali che lo hanno ulteriormente screditato nelle scorse settimane; lui che aveva fondato la campagna elettorale sulla sicurezza,

continua a ricevere cattive notizie sul fronte di stupri e violenze fisiche varie. Come riporta il sito nocensura.comle violenze sessuali sono aumentate del 35% rispetto al 2010, ed anche le persecuzioni -note come stalking- sono in lieve aumento. Solo le violenze di gruppo registrano una flessione del 11%, ma nel complesso, la città che hanno sognato quel 53% di elettori che nell’aprile del 2008 elessero Alemanno sindaco, non è stata conforme alle aspettative. Eppure, come ricordato, il genero di Pino Rauti ne fece un cavallo di battaglia, e nel corso del suo mandato, ha tentato di sopperire con le campagne mediatiche ciò che non era riuscito a portare a termine coi fatti.

Le stesse campagne mediatiche che Alemanno ha condotto contro la Protezione Civile e Franco Gabrielli, colpevoli a suo parere di non averlo correttamente informato sulla neve che stava per posarsi sulla Capitale. Anche in questo caso le numerose apparizioni non lo hanno completamente riabilitato, e la colpa è essenzialmente sua per l’immobilismo di una città, che non può reggere il confronto con altre realtà metropolitane abituate a reagire molto meglio ad una notevole quantità di maltempo. Per non parlare poi dei sogni svaniti: la Formula 1 prima, e le Olimpiadi del 2020 poi, sono stati un altro smacco da digerire per l’ex missino.

E, dulcis in fundo, un altro tasto dolente che difficilmente si dimenticherà nell’immaginario collettivo: lo scandalo di “parentopoli” e di un ribattezzato “sacco di Roma”, libro inchiesta di Nicoletta Orlandi Posti, giornalista di Libero. La città eterna che fa fatica ad andare avanti per via degli ingenti tagli ai servizi, ed una larga fascia di popolazione che vive nella disoccupazione o nella precarietà, sicuramente non vede di buon occhio il facile inserimento di amici e parenti nell’Atac e negli appalti ai lavori per la Metropolitana, come messo in mostra anche da presa diretta. Insomma una serie di vicissitudini che renderanno quasi impossibile una rielezione di Gianni come sindaco dell’Urbe; sempre che i cittadini romani si ricordino di tutte queste “bravate” e di come l’amministrazione abbia saputo scarsamente reagire alle diverse emergenze che incontrava nella vita quotidiana.

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20 marzo 2012 - Posted by | Politica | , , , , , , ,

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