ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

Agcom vs innovazione. Chi vincerà?

E’ tornato prepotentemente in auge il dibattito sul regolamento del diritto d’autore online, sul quale l’Agcom sta insistendo per far approvare il concetto di base che porterebbe a chiudere interi siti, o rimuovere qualsiasi contenuto/immagine, qualora sorga il sospetto di violazione del diritto d’autore.

Quest’oggi, Calabrò, Presidente dell’Autorità si recherà in Parlamento per discutere proprio di questo, e numerose associazioni si stanno mobilitando, un pò come accadde nella  notte della retedello scorso 5 luglio, per esprimere il proprio dissenso e per evitare un qualsiasi condizionamento alla libertà d’espressione sul web. L’organizzazione internazionale avaaz sta effettuando una raccolta firme come già effettuato diverse volte in passato, mentre Agorà Digitale ha raccolto le diverse posizioni, favorevoli e contrari, sul nuovo possibile Regolamento.

Da considerare inoltre, che l’Agcom sta portando avanti questo disegno di legge anche contro il parere della Commissione Europea, ed a sostegno delle sue teorie non ha mai menzionato gli autorevoli studi presentati da giuristi ed esperti del settore che, nella maggior parte dei casi, si sono schierati a favore delle associazioni sopramenzionate. Senza tenere conto che, nel resto d’Europa su determinate questioni gli organi legislativi sono gli unici chiamati a decidere, mentre da noi interviene un’autorità amministrativa.

La stessa autorità amministrativa (Agcom) che si vorrebbe riservare di decidere quale contenuto può essere rimosso, quale video è passibile di censura ed altro, senza passare dal giudizio della magistratura. Insomma, un’Autorità di nomina politica, che si sostituirebbe a due dei poteri esclusivi di uno Stato per poter imprimere una fortissima frustata alla libertà della Rete. Un pò come il trattato Acta, si vuole intraprendere (a parole) una battaglia all’ultimo respiro contro la pirateria online, ma non si capisce -o si fa finta di non capire- che così facendo sono le libertà digitali tutte a risentire delle limitazioni imposte.

Tanti siti innocenti potrebbero finire nel calderone dei richiami per la fretta di colpire qualcuno, i provider saranno chiamati a controlli asfissianti sul traffico Internet. La libera circolazione delle idee e dei contenuti sarà dunque messa in discussione, visto che chiunque, vedendo utilizzata una propria iniziativa potrebbe dare del “pirata” a ognuno. Ed anche questo sarebbe un pesante vincolo alla possibilità di fare di Internet una grande occasione di sviluppo dell’Italia, spezzando possibile idee innovative sul nascere.

 

 

 

 

 

 

Advertisements

21 marzo 2012 - Posted by | Innovazione | , , , , , , ,

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: