ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

Un anno di “picchio parlante”

Normalmente utilizzo questo blog cercando di fare informazione, dedicandomi a questo o quell’evento, riportando fatti d’attualità ed esprimendo opinioni più o meno critiche su talune vicende. Insomma, lascio pochissimo spazio alle circostanze personali.

Se lo faccio quest’oggi è perchè esattamente un anno fa aprivo questo spazio, e perchè lo ritengo comunque un traguardo ma anche un’occasione da ricordare e da condividere. Nel corso di quest’anno mi sono impegnato per offrire un servizio alla collettività, a tutti coloro che sono passati almeno un attimo da queste parti.

Ho avuto anche un momento abbastanza lungo di appannaggio: sono le difficoltà che, vuoi o non, s’incontrano durante il cammino. Sono stato pressochè assente da novembre fino a marzo, quando son riuscito a ritrovare quelle energie/stimoli giusti per ripartire e tornare a macinare articoli. Chiaramente mi sono preso le mie soddisfazioni, indispensabili per guardare avanti con ottimismo e fiducia. Soddisfazioni che passano, ovviamente, soprattutto dal pubblico: oltre 7mila visualizzazioni in tutto, certo non da fare invidia a Beppe Grillo o un Fiorello in prime time, ma di sicuro un ottimo riscontro per un blogger “alle primi armi” come me.

Come molti saranno a conoscenza, il mio impegno è andato anche oltre le pagine di questo blog; mi è capitato spesso di scrivere per diverse testate, partecipare a numerose  iniziative, offrire il mio contributo e la mia solidarietà ad altre realtà meritevoli di attenzione. Ma tutta quest’attività è partita da qui, è da queste “colonne” che è partito tutto; ragion per cui questi momenti, questi sforzi li porterò sempre con me, faranno parte dei ricordi indelebili. Perchè questo blog lo sento come una mia creatura, cui dedicare tempo e fantasia, proprio come si fa con un figlio o con la persona cui si vuole bene.

Il luogo per eccellenza dove poter esprimere in totale libertà il mio parere, o leggetelo se volete, il mio pensiero. Il luogo per eccellenza dove coltivare le mie idee, ma anche condurre (parte del) le mie lotte. L’anno scorso esordivo scrivendo un articolo in occasione della festa dei lavoratori: La festa del lavoro italiano, e siccome il 1 maggio è alle porte ci tengo a ribadire l’assoluta importanza di questa festa. Ma non per banali questioni di opportunismo o per manifestare interessi ideologici, ma proprio per l’importanza in sè che riveste la funzione-lavoro per la vita di tutti i giorni, e come esso contribuisca ad essere una funzone di progresso, sia dal punto di vista individuale che collettivo, per l’intera società. Permettemi anche di ricordare, visto che non sento più i demagoghi di turno, coloro che hanno perso la vita per lavorare: l’anno  scorso, furono oltre 1100 le morti bianche, quest’anno nei primi 4 mesi siamo a quota 159, più altri 315 lavoratori morti sulle strade ed in itinere (come riportato qui). Una tragedia che puntualmente si consuma senza che vengano prese le adeguate misure di prevenzione e sicurezza.

Grazie ancora per avermi dedicato tempo ed attenzione; siete stati, e spero continuerete ad essere magari anche più numerosi, un motivo di vanto ed orgoglio per affrontare le future sfide. Io, da parte mia, v’assicuro che farò del mio meglio per non deludervi e continuare a dedicare tempo e passione sui vari temi d’interesse affrontati sino a qui.

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30 aprile 2012 - Posted by | Attualità | , , , , ,

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