ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

Chi c’è dopo Grecia e Spagna?

L’anno scorso, proprio mentre c’apprestavamo a fare i primi bagni, iniziava il tormentone sulla Grecia. I principali media iniziarono a spostare l’attenzione sulle finanze di Atene, e grandissima parte dell’opinione pubblica conobbe il significato di default e bailout. A quanto pare la lezione all’intero gruppo europeo non è servita
visto che non solo non  si è risolta la situazione della Grecia, che a momenti avrà un deficit debito/pil che toccherà il 150%, ma è tutta la situazione dei PIIGS che continua a destare preoccupazioni. L’ultima in ordine cronologico, è la Spagna di Rajoy, che s’appresta a ricevere un maxiprestito di 100 miliardi di euro per ricapitalizzare l’intero sistema spagnolo, a corto di liquidità. Nonostante ingenti tagli alla spesa pubblica, il governo spagnolo non è riuscito a raddrizzare una situazione che vede il tasso di disoccupazione al 24%, e quello giovanile che gravita intorno al 50%.

Per l’ufficialità del prestito c’è ancora da attendere, ma è chiaro che, come avvenuto in passato, una volta stanziata la somma, Mariano Rajoy accetterà anche un commissariamento del suo stesso Governo. Non si fa niente per senza niente, ed il prezzo da pagare in questa circostanza, è proprio l’influenza della troika che supervisionerà le scelte (impopolari?) di Madrid. E non a caso, come sostiene l’esperto Stefano Bassi:

Se nel breve il quadro Macroeconomico non migliorerà sostanzialmente e se l’armata euro-Brancaleone continuerà su questa strada scarrupata… LA SPAGNA SARA’ LA NUOVA GRECIA…….ma molto più grossa ed indigesta…Vedremo tante nuove puntate di una nuova Telenovelas. Si possono già intuire le prime sfumature di uno spanish-drama pieno di supence, di capovolgimenti e di colpi di scena

Se la Spagna dovesse seguire il triste destino della Grecia, potrebbe davvero segnare la fine della moneta unica, con un vortice economico-finanziario destinato a risucchiare tanti altri Paesi. Ed a poco servono le parole di Passera sulla solidità (?) dell’Italia. Anche perchè lei stessa contribuirà con una bella paccata di miliardi (per dirla alla Fornero, forse i tecnici comprenderanno meglio) al prestito per la Spagna. E per un Paese già in stato comatoso, dove 9 mesi di governo tecnico non sono bastati per evitare la recessione, lo spread danzante tra i 400-500 p.b., e con zero -o quasi- possibilità di sviluppo, contribuire con almeno 10-12 miliardi (ma si parla addirittura di 19-20), significa imporre altri sacrifici -leggasi anche altre tasse- ad una popolazione già provata dalle ultime manovre.

E aggredire ulteriormente il risparmio privato, contribuire alla chiusura di altre saracinesche di migliaia e migliaia di imprenditori, gettare sul ciglio della strada altre centinaia di migliaia di lavoratori, senza peraltro intaccare nessuno dei privilegi che ancora esistono in questo Paese, significherà consegnare la patria di Dante e Giulio Cesare ad un piccolo manipolo di sciacalli -leggasi banchieri, con l’aiuto dei politici- che lentamente, ma inesorabilmente, porteranno alla rovina quella che ancora oggi è la terza economia d’Europa: l’Italia!

 

Advertisements

12 giugno 2012 - Posted by | Economia | , , , , , , , , ,

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: