ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

Wi-Fi libero? Nooo, si scherzava

Secondo la cronaca dei giorni scorsi, gli esercenti dei locali pubblici potrebbero mettere a disposizione dei propri clienti la connessione WiFi  in maniera libera e gratuita. Questo in base ad una dichiarazione rilasciata sia da parte del Garante per la Privacy che dalla Fipe,

wifi la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi in cui sarebbe esclusa la responsabilità dei gestori per eventuali illeciti commessi dai fruitori, responsabilità che sarebbe, dunque, prettamente individuale. Sui gestori di bar e ristoranti infatti, la legge 155 del 2005, meglio conosciuta come “Decreto Pisanu”, prevedeva l’obbligo di registrazione dei dati da parte degli utenti e gli stessi esercenti possono essere ritenuti corresponsabili dei siti visitati dai loro clienti in caso di connessione alla rete con l’accesso telematico fornito dal locale.

Ma siamo davvero all’inizio di una nuova era per il wifi libero in Italia, che già soffre di una scarsa diffusione rispetto agli altri paesi europei? Già nel milleproroghe del dicembre 2011, il decreto Pisanu venne modificato e annunciato dall’esecutivo –in particolare dall’allora Ministro degli Interni, Roberto Maroni- come un provvedimento in ottica di liberalizzazione in tal senso, ma lasciò sostanzialmente invariata la procedura che prevedeva l’obbligo di acquisire presso la Questura, la licenza di pubblica sicurezza per lo svolgimento di attività di pubblico esercizio o di circolo privato che volevano diventare anche “internet point”. Che poi, non sarebbe nemmeno la prima volta che la Fipe sbagliasse ad informare gli esercenti: lo stesso accadde anche nel 2011, sempre sulla “presunta” semplificazione del decreto Pisanu, rimasta –nei fatti- lettera morta.

L’avvocato Fulvio Sarzana mostra grande perplessità in merito a questa sbandierata deregolamentazione del wifi.  “La cd legge pisanu non è stata abrogata, rimane in vigore ad esempio l’articolo 6 della stessa legge che prevede a carico dei providers gli obblighi di registrazione e tenuta dei log di accesso e di navigazione, nonché le norme del codice privacy e le disposizioni penali che prevedono regole specifiche di tenuta e conservazione dei log ai fini di repressione dei reati compiuti sulla rete”. Inoltre, sempre prendendo a prestito dal sito dell’avvocato si capisce che non si tratta di un provvedimento ad hoc del Garante: “Prima di tutto un parere, seppur autorevole del garante privacy non può derogare ad una disposizione di legge esistente”. Eh già, andando a spulciare nei comunicati dell’authority non c’è traccia di questa “semplificazione”.

Cosa cambia per le PA?

Per ciò che concerne gli hotspot degli enti pubblici Luigi Di Gregorio, direttore del Dipartimento “Comunicazione e Diritti dei Cittadini” del Comune di Roma ha sottolineato quanto segue:

“E’ chiaro che si tratta di un parere, non di un provvedimento, per gli esercizi pubblici, e per quanto riguarda gli enti rimane sostanzialmente invariato. Purtroppo aggiungerei. Ricordiamo che si tratta di una legge che fu varata in seguito ai noti attacchi terroristici, ma praticamente tutti gli altri Paesi hanno una normativa più blanda in merito, che offre una maggiore libertà d’azione.

Quando abbiamo messo a punto il progetto DigitRoma (partito ufficialmente il 21 dicembre scorso, nda) ci siamo trovati di fronte a questo scenario: per sottostare agli obblighi di identificazione, i turisti stranieri debbono dotarsi di una sim italiana, perché con una scheda straniera non si riescono a riconoscere immediatamente i dati dell’intestatario. E questo è un dato che penalizza i turisti: cioè, un cittadino che vuole fare un soggiorno breve, diciamo pure di qualche giorno, se vuole usufruire del servizio si vede costretto ad acquistare una sim per essere identificato. Certo stiamo studiando come venire incontro a questo tipo di inconveniente, ma sarebbe il caso che il legislatore intervenisse per semplificare le cose e metterci al passo con le normative degli altri Paesi”.

Pubblicato su Agorà digitale

Annunci

19 febbraio 2013 - Posted by | Innovazione | , , , , , , ,

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: