ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

La mia “creatura” compie due anni

Sono passati due anni da quando ho deciso di aprire questo blog. Due anni tra momenti in cui mi dedicavo solo a questa, ed altri momenti dove tra lavoro ed affini non riuscivo a dedicarci nemmeno un minuto al giorno. Ma questa mia “creatura”

la sento come un prodotto mio, quindi, indipendentemente dal tempo che vi riesco a dedicare, andiamo avanti, imperterriti, mai stanchi, mai domi. Nel tempo ho avviato anche diverse collaborazioni: le ultime, con l’associazione Agorà digitale. e con Live Radio Time, dove il lunedì co-conduco “un’ora da pecora”.

Ma non mi stanco, e non mi stancherò, anche nella vita quotidiana al difuori del web, di inseguire questa passione, di coltivare questo interesse per il giornalismo. Di pormi (e porre) domande, di effettuare ricerche, di approfondire determinati argomenti, di cercare punti di vista che nessuno -o pochi- considera. Chi mi conosce, sa che dedico pochissimo tempo alle vicende personali.

Ragion per cui, voglio riportare qui, uno stralcio del mio post pubblicato ieri su Linkiesta, sulla libertà di stampa.

((( Ah, e nel salutarvi, ci tengo a ringraziare quanti hanno voluto seguirmi in questi due anni. Con la speranza di ritrovarci sempre, anche nei prossimi mesi/anni, a discutere. Ad informarci. A vivere. Affettuosamente, G-R-A-Z-I-E!!!! )))

quarto potere

grazie allo sviluppo di Internet abbiamo assistito da una proliferazione dei mezzi di informazione, ma non sempre ad una migliore qualità e gestione dei contenuti. Per fare giornalismo non serve solo una connessione e una voglia di raccontare. Serve un forte spirito critico, capacità di analisi, oculatezza nella ricerca delle fonti e dei diversi punti di vista, accompagnati da tanta lettura e padronanza del linguaggio. Molti giornalisti, grazie al web, hanno approfittato per coltivare questa passione (o lavoro, che dir si voglia).

Ed anche la disinformazione dilagante dalle nostre parti, viene spesso “smascherata” dalle news circolanti nella Rete. Se siamo 40esimi nella classifica della “libertà di stampa” curata dalla ONG, Reporter sans frontieres, non è un caso. Anzi. Forse senza il prezioso lavoro dei blogger e delle “sentinelle del web”, alcuni media avrebbero potuto (voluto) far peggio.

Ma nascondersi dietro un dito, che può essere chiamato Tv o il “giornale amico”, ormai serve a poco. Si potrà fare più fatica (nella ricerca della verità) ma l’esposizione dei fatti viene (quasi) inevitabilmente a galla. D’altronde la libertà d’espressione, è uno dei principi cardini della democrazia.

Continua su Linkiesta.it

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4 maggio 2013 - Posted by | Attualità, Innovazione | , , , , , , , , , , ,

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