ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

Le critiche al “Concorsone” sono come gli esami; non finiscono mai!

Ricevo e volentieri pubblico, un appello rivoltomi da un’amica, riguardo il concorsone sui docenti. Un concorso che ha fatto il pieno di critiche fin dal primo momento, e che sta dimostrandosi, a detta di quanti vi partecipano o hanno partecipato, nella migliore delle “etichette”, una grandissima prova di nervi.

concorso Nel messaggio inviatomi si cerca di arrivare subito al dunque, tralasciandomi gli aneddoti iniziali che, dal tono usato, mi fanno capire lo stress (e le angosce) procurato alla concorrente in questi mesi. Lo sfogo si concentra inizialmente sul fatto che, nella Regione Campania, ci sono stati ben il 90% di ammessi alla prova orale, con una scrematura quasi inesistente. Viene da sè, il rischio concreto che, il decidere questa “asticella bassa” per il passaggio all’ultima prova, possa essere causato da una massiccia dose di raccomandazioni, che purtroppo, nei concorsi pubblici sono duri a morire.

L’esatto contrario di ciò che è avvenuto in Friuli, dove, SOLO il 10% dei candidati è stato ammesso alla prova orale. Inoltre  -continua – nelle altre Regioni sono stati pubblicati i voti, mentre in Campania, solo oggi (la lettera arrivatami 2 giorni fa, denunciava appunto la totale mancanza di questi voti) stanno arrivando le prime mail ai candidati contenenti i risultati delle prove. E quando i candidati chiedevano di conoscere gli esiti, per sacrosanti principi di trasparenza, gli uffici scolastici rispondevano “picche”. C’è la privacy. E i diritti di chi ha profuso tanto tempo ed impegno, nonchè-magari- le aspirazioni di una vita, passano in secondo piano.

Probabilmente, si sapeva fin dall’inizio che questo concorso non avrebbe risolto i decennali dilemmi che la scuola italiana, ed in particolare i precari del settore, si trascina sul proprio percorso. Anzi, queste selezioni hanno amplificato determinati problemi. Con la scusa della meritocrazia stanno continuando a calpestare sogni e diritti di decina di migliaia di persone. La prima grande sfida per il neoministro Carrozza passa sa questa via. Anche – e soprattutto- a lei, bisogna chiedere di sbrogliare la matassa, e ridare dignità a questa gente.

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16 maggio 2013 - Posted by | Attualità | , , , , , , , , , , , ,

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