ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

Prima delle opinioni, vengono i fatti

Ieri il Fatto Quotidiano pubblicava un articolo dal titolo “La riforma Fornero darà 80 miliardi di risparmi tra il 2012 e 2021” dove si riportava, come si evince, i benefici economici che la famigerata riforma delle pensioni avrebbe fruttato allo Stato. Non voglio qui soffermarminews sul merito della questione (per certi versi è una legge buona, ma non incisiva al massimo, IMHO) ma analizzare un altro punto di vista, che è poi un po’ il punto del dibattito in Italia. Tra i tanti commenti ( se così possono chiamarsi) letti, non ne ho visto nemmeno uno che criticava la riforma nel metodo, bensì tutti rivolti  alla persona – nella peggiore delle ipotesi anche al Governo Monti-, e più in generale, alla crisi economica dilagante che “presto non consentirà più all’Inps di erogare le pensioni”.

Insomma, (quasi) nessuno si era accorto che il report fosse targato “Inps”, e già qui si potrebbe nascondere il primo grande conflitto d’interessi; non ho visto (spero, nel frattempo, che qualcuno ci sia arrivato) persone criticare la riforma per questo o quel motivo.

Uscendo dall’articolo qui proposto, questa caratteristica è possibile ritrovarla anche nelle comune discussioni, nei talk show, o in tantissimi canali d’informazione. Siamo diventati un Paese che conserva una litigiosità paralizzante, non riuscendo quasi più  a distinguere i fatti dalle opinioni, e questo contribuisce notevolmente ad abbassare il livello culturale di una comunità.

Chiaramente anche i migliori giornalisti possono sbagliare, l’importante è che poi qualcuno glielo faccia notare, altrimenti si perderà l’occasione di crescita: sia il giornalista (od anche, un semplice comunicatore) dal punto divista professionale, sia il cittadino che vuole informarsi, dal punto di vista educativo-formativo, hanno tanto da perdere in questa circostanza.

Così come i vari fake circolanti sui social network  che spesso ci distraggono, non ci lasciano percepire la realtà così com’è, creando così delle “leggende” spacciate per verità. Se diventa virale poi, il fake, e le persone non approfondiscono determinate informazioni, ci sarà un nutrito gruppo di individui con convinzioni tutt’altro che fondate.

In cuor mio, confido profondamente nella speranza di un cambiamento culturale che passi attraverso un modo diverso, inteso come più approfondito e più attento,  di reperire le informazioni, e magari analizzarle, correlarle con altre notizie, e solo in un secondo momento, concederci alle opinioni.

Questo perché ci sono delle iniziative emergenti che possono fornirci un grande supporto in tal senso: si tratta  dei media civici, ben descritti da Luca De Biase. Open Datafact checking, bilanci partecipati, mutuo soccorso. Diversi strumenti dai quali abbiamo tanto da imparare, e che possono permetterci di tornare a crescere. Anche dal punto di vista della società, prima ancora che dal lato economico.

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7 giugno 2013 - Posted by | Attualità, Innovazione | , , , , , , , , , , , , , , , ,

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