ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

Posso entrare qui? Prego, abbiamo il wi-fi!

 

C’erano una volta flotte di esercizi pubblici che per farti connettere alla loro rete wireless ti chiedevano di sottostare alle prescrizioni contenute nella legge 155/2005, meglio conosciuta come decreto Pisanu. Una legge varata CAM00631quasi 10 anni fa, ed in seguito agli attacchi  terroristici che colpirono diverse capitali europee. Questa norma impone l’obbligo di registrazione dei dati da parte degli utenti, e,  non esclude una corresponsabilità degli stessi esercenti per i siti visitati dai loro clienti in caso di connessione alla rete con l’accesso telematico fornito dal locale.

Dopo diversi proclami di liberalizzazione, che provenivano a turno dai governanti o dai pareri del Fipe è stata la volta del decreto del fare, che pare esser finalmente riuscito a provvedere in materia in un’ottica di semplificazione. Il tutto impreziosito proprio oggi, dal lancio di Chewifi!, un’applicazione studiata per mappare tutti gli hotspot, sia pubblici che privati, presenti sul territorio nazionale. Quest’enorme database, in formato open data, consentirà dunque un aiuto pratico a quanti vorranno connettersi ad Internet in mobilità.

Tutto ciò mentre mi trovo in vacanza, in Calabria, precisamente a Montepaone Lido (Cz). Quanti di voi leggeranno quest’articolo, si staranno chiedendo qual è il nesso tra il wifi e il luogo dove stai trascorrendo le vacanze? Ecco, mi preme segnalarvi che già prima dell’attuale semplificazione in atto, vi è un bar (Il GUSTO ndr) in questo piccolo paesino di poco più di 4000 anime sul mare che fa della propria rete wireless  un servizio essenziale da offrire ai clienti.

E tutto questo, acquista ancora  più valore – a mio avviso- perché è situato nelle immediate vicinanze di un centro commerciale abbastanza rinominato in tutta la Provincia di Catanzaro, che attira ogni giorno molte persone dei paesi limitrofi, e che non gli è mai lontanamente passato per l’anticamera del cervello di offrire un servizio del genere.

CAM00633 (1)Altra nota di merito per questo bar: all’esterno è apposto un segnale per i nostri amici a quattro zampe. “Io posso entrare”. Direte: “beh, niente di particolarmente eclatante”. Ed invece, sinceramente io noto in questo un grandissimo segnale di apertura mentale. Mi capita sempre più spesso sentir dire dai genitori, avendo il cane legato a guinzaglio, dire ai propri bambini “attenti al cane”. Quasi come fosse un fratello-gemello del demonio.

Ecco perché, quel cartello, se venisse esposto in tutti gli esercizi pubblici che hanno (o hanno avuto e sanno pertanto cosa significhi) almeno un cane, sarebbe un cambiamento culturale. Per troppo tempo, la paura in quanto sentimento c’ha impedito di guardare oltre. E’ tempo adesso di ritornare a coltivare il progresso. Che si chiami “wifi” o “rispetto del nostro migliore amico”.

 

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24 luglio 2013 - Posted by | Innovazione | , , , , , , , , ,

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