ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

Una città diversa dai castelli di sabbia

 

 

 

Una città modello, vivibile e accogliente, non si misura solo in base alle grandi opere che si propone di realizzare. Ammesso e non concesso che vengano portate a termine.

Ci sono diversi contorni da prendere in considerazione, ed uno di questi, è la manutenzione dei territori, dei quartieri. Perchè possiamo avere le infrastrutture e vivere di turismo, ma se i propri concittadini non si vedono riconosciuti i requisiti minimi di vivibilità nelle immediate vicinanze della propria dimora, vuol dire che stiamo perdendo (dal punto di vista delle istituzioni) di credibilità e non si riescono più a soddisfare gli interessi della propria comunità .

discarica

Requisiti minimi si diceva. Una discarica del genere, crea spiacevoli risvolti, sia dal punto di vista ambientale, e sia dal punto di vista dell’immagine, con tutto ciò che comporta: quindi turismo, pubblicità negativa, possibilità di esposti e cose del genere.

Ovviamente, la colpa non è solo dell’amministrazione di riferimento, c’è da spartirla con chi ha provocato materialmente questo scempio, ma chi è addetto ad amministrare un territorio, una volta constatato questo stato di degrado, (ripetiamo, in un quartiere abbastanza centrale) dovrebbe intervenirvi per risolvere la questione. Invece no, gli unici ad intervenire, sono un manipolo di quadrupedi che utilizzano questi luoghi come momento di svago.

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Non voglio qui costruire una critica ad un Comune che, negli ultimi anni, qualcosa di buono l’ha costruito eccome. Semplicemente, invocare un’apertura mentale che possa portare a concentrarsi anzitutto sui particolari che vanno ridefiniti, alle opere già fatte che bisogna metterle in moto, portare a termine quei progetti non ancora compiuti e definiti strategici, alla manutenzione dei propri quartieri. Dopo aver fatto tutto questo, forse, potremmo dedicarci alle nuove opere, all’ampliamento dei quartieri e a tutte  le mire “espansionistiche” che ci piacciono.

Ma senza i contenuti sopra esposti, questo “voler diventare grandi”, finisce con il costruire il più classico dei castelli di sabbia. Basta un pò di vento, per far crollare tutto…

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20 settembre 2013 - Posted by | Politica | , , , , , , ,

3 commenti »

  1. dovremmo migliorare tutti per migliorare tutto, da cittadina lo dico, se ognuno collaborasse a mantenere pulito sarebbe un altro passo verso una città modello..un popolo che voglia rimanere ignorante è devastante per se e per la città.

    Commento di amelia | 21 settembre 2013 | Rispondi

    • pienamente d’accordo. Bisogna migliorare tutti, (possibilmente tutto) e chi può, dia il buon esempio. Ma non per questo chiamare “cafoni” e credersi esente da qualsiasi responsabilità. 😉

      Commento di ilpicchioparlante | 21 settembre 2013 | Rispondi

  2. […] tale od assurgere al rango di “europee od internazionali” debbono essere diverse dai castelli di sabbia. E non solo, dal punto di vista delle opinioni di singoli o associati, ma di dati oggettivi, come la […]

    Pingback di Giudici…chi? « ilpicchioparlante | 25 gennaio 2014 | Rispondi


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