ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

Open Data; come prima, più di prima, proporrò

Se torno sull’argomento dopo diversi mesi non è perchè voglio peccare di ridondanza, ma semplicemente perchè ho avuto modo di vedere che c’è chi la pensa esattamente come me.

dati apertiNotando infatti l’ottimo suggerimento dell’esperto Marco Fioretti, torno dunque alla carica nel suggerire a Grillo, e tutto il Movimento 5 Stelle, di iniziare a discutere anche di un altro movimento, ovvero il metodo Open Data. 

Durante la campagna elettorale, ma anche nelle cronache quotidiane, gli attivisti e coloro che siedono in Parlamento fanno un gran parlare di trasparenza, streaming e annessi, ma hanno sempre ignorato (almeno finora) questa vera e propria rivoluzione che potrebbe generare l’adozione dei dati aperti nella PA.

Proprio loro che non di rado, menzionano gli effetti nefasti della burocrazia e degli sprechi cui puntualmente dobbiamo -ahinoi- assistere, non hanno mai pensato a questa potenziale forma di controllo della spesa pubblica, che potrebbe fungere davvero da grande argine ai problemi sopra menzionati. Uno strumento (fondamentale) come il bilancio che diventi “open”, significherebbe scardinare logiche partitiche /burocratiche, rendere trasparente il flusso di denaro, e costituire inoltre un ottimo strumento di partecipazione.

D’altronde non è un mistero che bisogna saper fare rete, riuscire a fare squadra, per ripartire. Se restiamo tutti ancorati al proprio orticello, ognuno a curarsi i propri interessi, finiremo per scavarci sempre più la fossa con le nostre mani. Continuare a fare le battaglie solo per le idee che hanno il nostro “marchio” non ci porterà lontano. Siamo umili allora, e collaboriamo l’uno con l’altro, nella diffusione di quelle idee che, una volta applicate, potranno portare reali benefici alla collettività. Il resto, lasciamolo alle vecchie logiche politiche.

Advertisements

12 ottobre 2013 - Posted by | Innovazione | , , , , , , , , , , , , , ,

2 commenti »

  1. […] nelle mani dei vari enti/agenzie per capire chi rispetta le regole e chi meno, ma è necessario un monitoraggio civico quale forma di controllo. E’ solo con l’apporto di quanti si interessano alla cosa pubblica, al bene comune, che […]

    Pingback di Tasse e burocrazia a nulla valgono contro lo Stato « ilpicchioparlante | 6 novembre 2013 | Rispondi

  2. […] qualche proposta d’altronde, non costa niente, eppoi, senza puntare dei riflettori accesi sulla gestione della […]

    Pingback di Bilancio, trasparenza e…fantasia! « ilpicchioparlante | 19 gennaio 2014 | Rispondi


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: