ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

Tasse e burocrazia a nulla valgono contro lo Stato

Ormai, appena sentiamo la frase “far quadrare i conti dello Stato non reagiamo nel migliore dei modi. Anzi, abbiamo una reazione uguale e contraria alle nuove tassazioni che vengono introdotte. Del tipo, ad una finanziaria di 20 miliardi, reagiamo con una ventina (circa) di miliardi di imprecazioni, contro

spesometroquesto o quel politico, le rispettive famiglie/amanti/amici/cricche e via dicendo. Certo è che, oltre le tasse che puntualmente (almeno, chi adempie a questi tristi obblighi) paghiamo, vi sono altre forme di prelievo fiscale sconosciute ai più. Insomma delle vere e proprie tasse occulte che paghiamo senza saperlo (vedi il documento).

Sarebbe dunque utile conoscere ogni forma di prelievo, in modo anche da poter – in un secondo momento – capire quali sono quelle più inutili e quali, invece, contribuiscono a rendere un adeguato controllo/servizio. Sempre per il fatto che i conti non sempre tornano, mentre i dati restano fedeli nel tempo, sarebbe oltremodo proficuo che, una volta calendarizzato un provvedimento, di una non meglio specificata utilità, il principale soggetto politico economico, lo Stato, dia il buon esempio e ne rispetti gli adempimenti.

Invece, ecco la news che contraddice quanto appena riportato. L’autore è Alberto De Franceschi, dal titolo “Sudditi o cittadini”:

Ieri è stato diramato il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate sulla esclusione dalla presentazione dello “spesometro” per le amministrazioni pubbliche. Il provvedimento sorge per la difficoltà degli enti ad affrontare tale adempimento. Allora, chi fa le norme ha difficoltà e NON FA, ma i cittadini/aziende vessati dalla burocrazia NO! L’ingiustizia e la disparità di trattamento è evidente, come è evidente il sentirsi SUDDITI e non CITTADINI in una simile nazione.

Come a dire, il primo che non rispetta le regole, una volta resosi conto che queste sono troppo gravose, è proprio il nostro padre giuridico. Sia chiaro che non ne voglio fare una campagna populistica, ma queste poche righe hanno proprio l’obiettivo di esaltare l’ottusità dell’apparato burocratico che, adottando due pesi e due misure, non si comporta allo stesso modo e si dimentica della parola equità.

Alla luce di quanto sopra esposto, rimango sempre più convinto che non possiamo essere sempre nelle mani dei vari enti/agenzie per capire chi rispetta le regole e chi meno, ma è necessario un monitoraggio civico quale forma di controllo. E’ solo con l’apporto di quanti si interessano alla cosa pubblica, al bene comune, che riusciremo ad uscire dal pantano. Se non capiremo questo passaggio, tasse e burocrazia continueranno a tediarci. Ed ogni ipotesi di sviluppo potrebbe svanire sul nascere.

Annunci

6 novembre 2013 - Posted by | Economia | , , , , , , , , ,

1 commento »

  1. […] i punti da ridefinire sono tanti e per larghissimi tratti condivisibili.  Di tasse occulte e burocrazia, ne abbiamo sentito (e sperimentato, sulla nostra pelle) a milioni. Di sprechi, […]

    Pingback di Ma la Costituzione…no? « ilpicchioparlante | 3 marzo 2014 | Rispondi


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: