ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

Riflessioni “aperte” per cambiare il Paese

Per tornare a sgranchirmi le ossa e, nondimeno la mente, propongo qui un piccolo resoconto delle migliori riflessioni lette negli ultimi giorni. La prima è la considerazione di 

business open data

Giulia Annovi, direttamente dalle colonne del suo blog: 

“i cittadini conoscono gli open data e soprattutto ne fanno uso? Perché con gli open data non basta leggere l’articolo di giornale che li sfrutta, non è sufficiente soffermarsi su una visualizzazione. (…) Vedere le cose in modo trasparente significa aumentare la competitività e quindi la produttività. Per muovere le imprese però c’è bisogno di denaro: difficile che si interessino ai dati per semplice senso civico. Assumere una persona per rendere pubblici i dati, implica la necessità di pagare il suo lavoro.”

Come a dire, per incrementare la competitività serve anche una maggiore trasparenza. E soprattutto, bisogna davvero investire su queste competenze, altrimenti resteranno sottosviluppate. Tendenza che trova conferma anche nelle parole di Ernesto Belisario, che propone un ottimo rimedio, ed alquanto innovativo, per intraprendere un virtuoso processo di spending review finalizzato all’eliminazione degli sprechi, e ad una rivisitazione del concetto di efficienza nel settore pubblico:

“Attraverso la rete e il digitale, si può fare molto di più della riduzione dei 32 miliardi di euro previsti dal Governo, dando un significativo contributo all’efficienza della macchina burocratica ed accrescendo la fiducia dei cittadini nel processo di revisione della spesa.”

I problemi che riguardano lo sviluppo dell’Italia sono noti da tempo. Per quanto riguarda la soluzione degli stessi, c’è un nutrito gruppo di individui – basato su metodi tutt’altro che infondati- che ne parla da tempo. La rivoluzione dei dati non è che uno di questi aspetti per la proliferazione di una cultura che serve al progresso del Paese.

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6 dicembre 2013 - Posted by | Innovazione | , , , , , , , , , , , , ,

2 commenti »

  1. […] ben chiaro che non è solo un problema del costo del lavoro. Anzitutto è un problema in termini di competitività e produttività, ovvero, una mancanza di lungimiranza tanto delle istituzioni quanto delle imprese. La stessa […]

    Pingback di Basta sogni. Concretezza per scuola e lavoro « ilpicchioparlante | 7 gennaio 2014 | Rispondi

  2. […] sentenziando che attualmente siamo  irremediabilmente malati e decadenti, oppure c’è una qualche opportunità – per dirla alla Dante- di tornare “a riveder le […]

    Pingback di Etica, educazione e trasparenza. Per riveder le stelle « ilpicchioparlante | 21 marzo 2014 | Rispondi


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