ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

Giudici…chi?

Vincenzo De Luca non ci sta. Ha deciso di presentare appello alla sentenza del Tribunale che lo ha dichiarato decaduto da sindaco di Salerno, rinviando quest’annosa decisione sulla sua incompatibilità tra cariche. Nulla di male per carità, d’altrondesalernopolyla nostra Costituzione riconosce (forse non sempre) il diritto di difesa. Ma, questo stato di cose, dove il concetto di giustizia assume dei contorni fin troppo astratti, ci porta a considerare che chiunque possa dire: “E’ lunedì” quando poi, il calendario dice diversamente. Fino a prova di smentita, e che sia ufficiale, definitiva!

Non ne voglio fare una questione personale con un amministratore che, negli anni si è contraddistinto per essersi sempre messo a lavoro, nel bene e nel male, per aver inciso profondamente sul suo territorio, e che ha riscosso enormi consensi, sia a livello locale che nazionale. Certo è che amministrare ha il suo coefficiente di difficoltà, ma anche i suoi lati positivi.

Ma le città, per definirsi tale od assurgere al rango di “europee od internazionali” debbono essere diverse dai castelli di sabbia. E non solo, dal punto di vista delle opinioni di singoli o associati, ma di dati oggettivi, come la qualità della vita, opere ed infrastrutture, mobilità, incentivi al turismo, al lavoro, alla cultura, al sociale.

Tornando al concetto originario, il fenomeno del berlusconismo ha fatto si che il concetto della verità diventi spesso un affaire personale. Ed è diventato consuetudine mettere in discussione qualunque provvedimento di un organo democratico, quale la magistratura. Certo, non che siano infallibili i giudici – sono anch’essi umani, e pertanto soggetti ad errore- ma un minimo di rispetto per il loro lavoro dovrebbe pur sempre essere garantito.

Non dico che il Tribunale abbia fatto bene, ma quantomeno chi dice di porre fiducia nel suo operato, nel bene o nel male, deve accettare anche tale situazione. Magari facendosi (seppur) momentaneamente da parte. Se con una espressa previsione di legge, non si possono ricoprire più cariche elettive, perchè non abbiamo detto il contrario durante l’iter legislativo, opponendoci prima e non dopo, quando tale normativa ci riguardi in prima persona?

Così facendo, la giustizia, la ricerca della verità, è rimessa alla coscienza (ed anche alle parole) di quanti detengono una parte di potere democratico (ovvero di natura politico-elettorale). Ed a noi, non ci resta che scegliere tra il credere e il sapere. Ovvero, tra l’essere sudditi o cittadini.

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25 gennaio 2014 - Posted by | Politica | , , , , , , , , , , ,

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