ilpicchioparlante

un popolo ignorante è più facile da governare

Il futuro? Lo scriviamo in Open Data

A distanza di un anno si è tenuto il secondo open data day, al quale, anche l’Italia ha partecipato con ben 19 città ed una forte presenza nel Mezzogiorno, segno che evidentemente, qualcosa si sta muovendo anche nella parte bassa dello stivale.

Certo, non è semplice spiegare in poche parole, a chi non conosce la materia, di cosa si è parlato in questa giornata. Ma la prima cosa da far capire, è che non serve andare sulla Luna o quale altra mirabolante impresa per comprendere: parliamo di dati, informazioni, che messi liberamente in circolazione possono aiutarci nella vita di tutti i giorni.

Così tra qualche battuta e uno scambio di visioni, una lezione di Diritto Costituzionale e (più di) un progetto interessante mostrato, la mattinata scivola via, aprendo le porte ad altri momenti di intenso approfondimento che hanno riguardato il pomeriggio, con momenti più “on the job”: tra chi effettuava un monitoraggio civico e chi si dedicava a costruire applicazioni grazie all’uso dei dati.

Su una cosa però, siamo tutti d’accordo. È giunto il momento di mettere in pratica le cose che abbiamo imparato. Di Open Data ne abbiamo discusso, analizzato, criticato, talvolta anche aiutato il Governo a seguire la via della trasparenza. Adesso siamo -o cerchiamo di essere – maturi, ragion per cui, oltre i convegni, che seppur aiutano per continuare a coordinarsi e aggiornarci l’un con l’altro sui progressi fatti, occorre far vedere quali sono i frutti che possono essere raccolti dalla liberazione del patrimonio informativo.

Possiamo per esempio, controllare come vengono spesi i fondi strutturali europei facendo in modo che anche gli amministratori, consapevoli di questi controlli operati dal basso, possano essere più oculati nella gestione di questi flussi di denaro, tutt’altro che irrelevanti.

Continua su Agorà Digitale

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25 febbraio 2014 - Posted by | Innovazione | , , , , , , , , , , , , ,

1 commento »

  1. […] la parola “futuro” deve partire necessariamente da qui riuscendo a costruire una rete per la legalità da far invidia alla criminalità organizzata, che […]

    Pingback di Ma la Costituzione…no? « ilpicchioparlante | 3 marzo 2014 | Rispondi


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